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Regione Piemonte

Sanità, l'assessore Riboldi accelera sull'attivazione dell'intelligenza artificiale nel nuovo Cup regionale

«Non stiamo rincorrendo un problema, - spiega Riboldi – ma stiamo investendo in tecnologia per offrire ai piemontesi un servizio sanitario più efficiente, moderno e affidabile»

L'assessore Federico Riboldi

L'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi

Il nuovo Centro unico di prenotazione (Cup) della Sanità regionale sta per affrontare una vera rivoluzione. L'obiettivo è quello di superare le criticità denunciate dai cittadini negli ultimi anni e abbattere le liste d'attesa nelle strutture pubbliche. Il cambiamento sarà possibile grazie all'integrazione con l'intelligenza artificiale per avviare un sistema misto che sarà il primo del suo genere in Italia. Durante l'ultimo "question time" in Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha presentato i dettagli del nuovo Centro Unico di Prenotazione con l'uso dell'I.A.

L’esigenza di un cambiamento radicale nasce dalla consapevolezza che il modello finora utilizzato fosse ormai superato e inefficiente. Invece di limitarsi a semplici «interventi tampone», la Regione ha optato per la costruzione di un sistema completamente nuovo, progettato per migliorare l’accessibilità e i tempi di risposta per i cittadini. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire un servizio che risponda ai bisogni attuali, garantendo una maggiore efficienza complessiva.

Il percorso burocratico per l'affidamento del servizio, gestito da Azienda Zero, ha superato la fase più critica. Nonostante l'aggiudicazione, formalizzata il 26 settembre 2025, sia stata impugnata dal secondo operatore classificato, l'assessore Riboldi ha chiarito «che non esistono ostacoli giuridici al procedere dei lavori». Durante l’udienza del 13 gennaio, la parte ricorrente ha rinunciato alla richiesta di sospensione e, sebbene l'udienza di merito sia fissata per il 19 marzo, l'aggiudicazione resta valida permettendo ad Azienda Zero di procedere con la stipula del contratto e l'avvio delle prestazioni previste dal cronoprogramma.

Il passaggio al nuovo Cup avverrà gradualmente attraverso due macro-fasi: sviluppo del sistema e avvio a livello centrale; diffusione e messa a regime in tutte le Aziende sanitarie regionali e tra i soggetti privati accreditati. Per evitare disservizi e tutelare la cittadinanza, è stata prevista una fase di transizione durante la quale l’attuale infrastruttura rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2026. Questo garantirà la continuità del servizio mentre il nuovo sistema viene implementato su scala regionale. «Non stiamo rincorrendo un problema – ha concluso Riboldi – ma stiamo investendo in tecnologia per offrire ai piemontesi un servizio sanitario più efficiente, moderno e affidabile».

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