Territorio
29 Gennaio 2026 11:09:13
Torino diventa protagonista di un evento che registrata sempre più un’ampia partecipazione e un riscontro positivo da parte di operatori del settore, dalla stampa e appassionati. Il Consorzio del Vermouth di Torino esprime piena soddisfazione per una giornata che ha centrato l’obiettivo di valorizzare l’unicità e l’eccellenza dell’unica Indicazione Geografica Protetta al mondo dedicata a un vermouth.
I produttori associati hanno animato la manifestazione con stand curati e proposte di degustazione che hanno raccontato la varietà e la qualità delle diverse interpretazioni del Vermouth di Torino, dai grandi nomi storici alle realtà più recenti. In totale sono stati 540 i calici serviti, con un flusso continuo di visitatori per l’intera giornata: professionisti dell’Horeca, giornalisti, esperti del settore e un pubblico trasversale per età e provenienza.
Ampia anche la partecipazione alla conferenza stampa, che ha visto la presenza di oltre cinquanta giornalisti della stampa regionale e nazionale. Nell’occasione sono stati presentati i dati aggiornati della produzione: nel 2025 si è raggiunta quota 6.948.000 bottiglie da 0,75 litri, con una crescita media annua del 16,4% dal 2018. In aumento anche il valore di mercato, con il prezzo medio passato da 17,92 euro nel 2018 a 24,15 euro, e il numero dei soci del Consorzio, che oggi rappresentano il 96% della produzione complessiva, esportata per oltre il 60%.
Il presidente Bruno Malavasi e il direttore Pierstefano Berta hanno illustrato le linee guida del programma 2026: dalla valorizzazione del legame con il nome “Torino” al rafforzamento della collaborazione con la filiera piemontese delle erbe aromatiche, fino alla partecipazione alle principali fiere internazionali del beverage e alla convocazione, a fine giugno, degli Stati Generali del Vermouth di Torino. Presentata anche la nuova collaborazione con Insuperlabel, che coinvolgerà studi grafici di tutta Italia in un contest per la creazione di un’etichetta istituzionale dedicata.
Molto seguite le masterclass del pomeriggio, con un focus sulla filiera delle erbe aromatiche piemontesi e una degustazione degli estratti delle diverse Artemisie utilizzate nella produzione. Tutto esaurito, e oltre le aspettative, anche il momento dedicato al food pairing, che ha abbinato le versioni Dry, Bianco e Rosso del Vermouth di Torino a proposte gastronomiche che spaziavano dal pesce ai formaggi, fino al cioccolato fondente.
«La partecipazione conferma l’interesse crescente attorno al Vermouth di Torino – ha commentato Malavasi –. È stata l’occasione per celebrare i risultati raggiunti, ma soprattutto per raccontare i prossimi passi del Consorzio, con l’obiettivo di valorizzare non solo il prodotto, ma la cultura e il territorio che ne sono alla base». Tra le priorità indicate: sviluppo sostenibile, comunicazione, tutela della denominazione e nuove sinergie con istituzioni ed enti del territorio, anche grazie al rafforzamento della struttura operativa del Consorzio.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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