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Il Liceo Artistico di Asti torna a Palazzo Mazzetti per celebrare Paolo Conte

Gli studenti in visita alla mostra del Maestro: un’esperienza formativa tra arte, territorio e orientamento

Il Liceo Artistico di Asti torna a Palazzo Mazzetti per celebrare Paolo Conte

Il dialogo tra scuola e grande arte astigiana si solidifica. Venerdì 30 gennaio 2026 un nuovo e numeroso gruppo di studenti del Liceo Artistico “Benedetto Alfieri” di Asti ha visitato la mostra dedicata alla produzione grafica di Paolo Conte, ospitata nelle sale di Palazzo Mazzetti. Dopo la positiva esperienza delle settimane precedenti, anche questo secondo appuntamento ha confermato l’interesse e la partecipazione attiva dei ragazzi.

Protagonisti della visita soprattutto gli studenti dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, affiancati da altri corsi dell’istituto, accomunati dalla curiosità di approfondire il lato meno conosciuto ma altrettanto intenso della creatività del Maestro. Un percorso che ha permesso loro di entrare nella dimensione più intima e visiva di Conte, trovando spunti e suggestioni utili anche per il proprio cammino artistico.

Accompagnati dai docenti Giuseppe Varlotta, Andrea Marello e Andrea Passarino, gli studenti hanno partecipato all’iniziativa nell’ambito delle attività di orientamento in ingresso e in uscita promosse dal Liceo. Un progetto condiviso e sostenuto dalla dirigente scolastica Maria Stella Perrone, che ha ribadito l’importanza di offrire occasioni concrete di confronto con l’arte, il territorio e le professioni culturali, strumenti fondamentali per una scelta consapevole del futuro formativo e professionale.

Guidati dal personale della mostra, i ragazzi hanno potuto osservare schizzi, incisioni, studi preparatori e tavole, scoprendo come la produzione grafica di Paolo Conte non rappresenti un’attività marginale, ma un elemento centrale del suo universo espressivo. Le opere esposte raccontano un lungo arco temporale e restituiscono l’immagine di un artista capace di comunicare con la stessa forza sia attraverso la musica sia attraverso il segno e il colore.

Particolarmente significativo l’incontro con il presidente di Asti Musei, Francesco Antonio Lepore, e con la curatrice della mostra, Manuela Furnari, studiosa e saggista da anni impegnata nell’analisi dell’opera di Conte. Furnari ha illustrato agli studenti il lavoro curatoriale che sta dietro all’allestimento e il valore della grafica nella poetica dell’artista, sottolineando come l’esposizione consenta di scoprire un Paolo Conte “a tutto tondo”, oltre la figura del celebre cantautore.

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