Cerca

Salute

L'AIDO prosegue con il calendario di incontri per creare consapevolezza

Scuole e formazione al centro del progetto dell'Associazione Italiana Donatori Organi “Generazione Dono 7.0” in provincia di Asti

L'AIDO organizza un mese di incontri per creare consapevolezza

Il 2026 si è aperto all’insegna della formazione per AIDO, che in provincia di Asti continua a investire sulla diffusione della cultura della donazione come strumento di cittadinanza consapevole. Nelle ultime settimane si è infatti sviluppato un fitto calendario di incontri informativi rivolti soprattutto ai giovani, ma non solo, all’interno di un percorso strutturato che coinvolge scuole, associazioni e operatori sanitari.

Cuore dell’iniziativa è il progetto “Generazione Dono 7.0”, promosso da AIDO Provinciale di Asti insieme alle associazioni dei trapiantati AITF, ANED e TPA, con il patrocinio della Città di Asti. L’obiettivo è chiaro: avvicinare gli studenti degli istituti di secondo grado ai temi della donazione di organi, tessuti e cellule, offrendo informazioni corrette e occasioni di confronto diretto.

Tra dicembre e gennaio gli incontri hanno coinvolto numerosi istituti superiori del territorio astigiano – dal Castigliano al Monti, dal Benedetto Alfieri al Giobert, passando per Vercelli, Sella, Artom e Penna – raggiungendo oltre 400 studenti, molti dei quali prossimi alla maggiore età. Un pubblico attento, protagonista di momenti di dialogo resi ancora più incisivi dalle testimonianze dei trapiantati, capaci di trasformare dati e informazioni in esperienze di vita concreta.

A completare il quadro informativo, il contributo sanitario della dottoressa Edna Biase, infermiere esperto nel procurement dell’ASL AT, che ha illustrato in modo chiaro gli aspetti clinici e scientifici legati alla donazione e al trapianto. Il progetto si inserisce inoltre nelle attività sostenute dal Coordinamento Regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti del Piemonte e Valle d’Aosta.

La sensibilizzazione non si è fermata al capoluogo. A Canelli, i volontari AIDO hanno incontrato circa 100 studenti delle scuole superiori, tra cui APRO e l’Istituto Artom, in collaborazione con ADMO. Anche in questo caso, il coinvolgimento attivo dei ragazzi e le numerose domande hanno confermato quanto sia importante affrontare questi temi fin dall’età adolescenziale.

Accanto al mondo scolastico, spazio anche alla formazione degli adulti. Il Gruppo AIDO di Canelli ha promosso un incontro all’UNITRE dedicato a "Canelli Città del Dono”, realizzato insieme ad ADMO e FIDAS, dimostrando come la cultura della donazione possa essere condivisa e approfondita a ogni età.

Un lavoro di rete che guarda alle oltre 8 mila persone in attesa di trapianto e all’intera comunità. «Entrare nelle scuole significa investire sul futuro – sottolinea la presidente di AIDO Asti, Irene Testa –. L’incontro diretto con gli studenti, unito alle testimonianze e al contributo dei professionisti sanitari, aiuta a costruire responsabilità e consapevolezza».

Sulla stessa linea la presidente di AIDO Canelli, Sara Testa, che evidenzia il valore della collaborazione territoriale: «Quando scuola, associazioni e istituzioni lavorano insieme, il messaggio arriva forte e chiaro: la donazione è un gesto di solidarietà che può salvare vite».

A rimarcare l’importanza dell’iniziativa anche Fabio Arossa, vicepresidente di AIDO Regione Piemonte, per il quale questi incontri rappresentano «un esempio concreto di buona pratica, capace di formare cittadini informati e consapevoli».

Il calendario delle attività proseguirà nei prossimi mesi, con nuovi appuntamenti già in programma per l’inverno e la primavera. Le iniziative sono sostenute da Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con il ringraziamento finale rivolto a studenti, docenti, dirigenti scolastici, volontari e professionisti coinvolti.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133