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Economia

Mentre si discute del futuro di Banca di Asti un sondaggio dice che gli astigiani sono contrari alla vendita

Secondo la Doxa quasi il 60% degli interpellati valuta negativamente la cessione ad un grande gruppo bancario. Oggi pomeriggio, venerdì, ad Astiss il convegno con Amato e Profumo promosso dalla Fondazione Goria

BANCA ASTI

Sede della Banca di Asti

Oggi pomeriggio, alle 17, 30 ad Astiss si parlerà del futuro della Banca di Asti. La Fondazione Giovanni Goria organizza l’incontro "Quale scelte per il futuro  - Le sfide della Fondazione CrAsti". Di rilievo i relatori: : Giuliano Amato (in collegamento da Roma), padre della riforma delle Fondazioni bancarie, presidente emerito della Corte costituzionale e già presidente del Consiglio, Francesco Profumo, Presidente della Findazione Compaggnia di Sanpaolo e  già ministro dell'Istruzione, Angelo Miglietta, docente di Economia e gestioine delle imprese alla Iulm e già membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariplo, Maria Lucia Passador, docente di diritto commerciale e Senior associate Corporate & Finance - Hogan Levells.

Intanto è stato diffuso un sondaggio, realizzato dall’autorevole Ipsos Doxa per conto del sito di informazione Creatori di futuro in cui è stato chiesto ad un rappresentativo gruppo di astigiani cosa ne pensino dell’istituto di credito astigiano e cosa pensino del suo futuro.

Le risposte non lasciano dubbi: il 51,9 per cento degli interpellati si è detto favorevole al mantenimento dell’autonomia dell’istituto di piazza Libertà, contro il 14,7 per cento che vedrebbe positivamente l’acquisizione da parte di un grande gruppo bancario: un altro 19,4 per cento auspica invece una crescita attraverso acquisizioni da parte della stessa banca mentre il 14 % che non ha espresso un’opinione.

Il 60% è abbastanza o totalmente d’accordo con l’affermazione “La Banca di Asti è presente e accessibile del territorio in cui vivo e lavoro” e il 55% è abbastanza o totalmente d’accordo con la domanda “I servizi offerti dalla Banca di sti rispondono in modo adeguato alle esigenze delle persone come me” .

Il 58% si dice abbastanza o totalmente favorevole a mantenere il potere decisionale  di Banca di Asti sul territorio come elemento importante per l’economia locale, mentre quasi il 60% valuta negativamente l’ipotesi che la Banca venga acquisita da un grande gruppo bancario fuori dal Piemonte.

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