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Carenza di organico

In Tribunale arrivano i volontari a coprire i buchi di organico

Due arrivi dall'Associazione Carabinieri e dall'Anfi finanzieri. La presidente: «Una goccia nel mare per noi importantissima¯

In Tribunale arrivano i volontari a coprire i buchi di organico

Situazioni estreme richiedono soluzioni creative e così, dopo la Procura, i volontari arrivano anche al piano di sopra di Palazzo di Giustizia, negli uffici del tribunale.
E’ stato infatti firmato nei giorni scorsi un protocollo fra la presidente del tribunale Ombretta Salvetti e il presidente del gruppo Odv dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Marco Cavallo per impiegare volontari in mansioni amministrative che, ad oggi, nessuno riesce a sbrigare per la gravissima carenza di personale degli uffici giudiziari.
E questa è la situazione estrema: al tribunale di Asti (in media con tutti gli altri del Nord Italia) manca il 66% di assistenti amministrativi e il 100% di cancellieri. Proprio le cancellerie, al momento, vengono rette dagli addetti all’Ufficio del Processo che hanno un contratto a termine (scade per tutti a giugno 2026 secondo le prescrizioni Pnrr) e che da mesi sentono parlare di una stabilizzazione che ancora non è stata definita. Nel frattempo partecipano ad altri concorsi pubblici più convenienti e se ne vanno.


«Con queste carenze di personale – spiega la presidente Ombretta Salvetti – ho pensato di rivolgermi alle associazioni d’arma e ai loro iscritti in congedo. L’associazione Carabinieri ha risposto con un socio che si è dato disponibile da subito per il quale attendiamo solo l’autorizzazione del Ministero. E un altro volontario lo abbiamo chiesto all’associazione Nazionale Finanzieri d’Italia».
I volontari, una volta in servizio, indosseranno una pettorina che li contraddistinguerà e, sottolinea la presidente, saranno impiegati per lavoro d’archivio e pratiche amministrative senza alcun contatto con fascicoli giudiziari, né con l’utenza né, ancora, verranno affidate loro attività di cancellerie per la massima garanzia di privacy.
Una goccia nel mare? «Sì, ma una goccia importante per noi – risponde la presidente Salvetti – I cittadini identificano il lavoro del tribunale con quello dei giudici e delle cancellerie ma in realtà abbiamo una grandissima mole di lavoro che riguarda il trattamento delle pratiche amministrative. E se non c’è abbastanza personale a lavorarle, si blocca tutto». Un’esigenza che non sembra trovare accoglimento a livello centrale. E non solo quella del personale.
«E’ di pochi giorni fa, ad esempio, una petizione di tutti i presidenti della Corte d’Appello di Torino per un ricambio delle auto di servizio. Ad Asti finalmente ci sono stati assegnati due autisti ausiliari che avranno anche mansioni di segreteria e altri due sono in graduatoria. Abbiamo gli autisti ma disponiamo solo di una Punto del 2004 aggiustata e revisionata. Una situazione pericolosa ed indecorosa per il ruolo istituzionale. Da tempo, ormai, viviamo di “passaggi”». «Siamo davvero grati a questi volontari - conclude la presidente - perché è importante sentire la vicinanza di altre istituzioni e dei cittadini».


«Per noi è un onore il riconoscimento di fiducia da parte della presidente del tribunale – commenta Marco Cavallo, presidente del Gruppo Odv dell’ANC di Asti – Siamo contenti di poter venire incontro alle difficoltà di personale giudiziario con un volontario, Saverio Sciancalepore, per 3 mattine alla settimana».

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