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Fondo Ambiente Italiano

Tornano le Giornate FAI di Primavera ad Asti e in provincia

Il 21 e 22 marzo la 34ª edizione dell’iniziativa nazionale dedicata al patrimonio culturale: in tutta Italia 780 luoghi aperti al pubblico

Tornano le Giornate FAI di Primavera ad Asti e in provincia

Un fine settimana dedicato alla scoperta del patrimonio artistico e storico italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, l’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano che ogni anno invita cittadini e visitatori a riscoprire luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.

Giunta alla 34ª edizione, la manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. In tutta Italia saranno 780 i luoghi visitabili in oltre 400 città, con aperture straordinarie accompagnate da visite guidate e attività di divulgazione. Le visite sono previste a contributo libero, a sostegno delle attività del FAI, che dal 1975 opera per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici italiani.

L’iniziativa è resa possibile grazie al lavoro di migliaia di volontari: oltre 7.500 membri delle delegazioni e dei gruppi FAI presenti in tutte le regioni e circa 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie appositamente formati per accompagnare i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti durante l’evento.

Le aperture nel territorio astigiano

Anche il territorio di Asti partecipa all’iniziativa con due aperture speciali proposte dalla Delegazione locale del FAI.

Tra le visite più attese c’è quella al Palazzo della Questura di Asti, edificio costruito alla fine degli anni Trenta nella zona collinare della Laverdina. Il palazzo fu realizzato nel 1939 come sede della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Durante la Seconda guerra mondiale venne occupato dall’esercito tedesco e solo alla fine degli anni Cinquanta divenne la sede della Questura.

Dal punto di vista architettonico l’edificio rappresenta un esempio significativo di architettura razionalista, con richiami al linguaggio del Movimento Moderno e alle architetture pubbliche realizzate in città nello stesso periodo.

Durante le giornate FAI sarà possibile visitare non solo gli ambienti principali dell’edificio, ma anche il gabinetto della Polizia Scientifica, dove i tecnici mostreranno come si svolgono alcune delle attività investigative. Proprio Asti è legata alla storia di queste tecniche grazie a Salvatore Ottolenghi, considerato uno dei pionieri delle investigazioni scientifiche, nato in città nel 1861 e ricordato oggi da una rotonda a lui dedicata di fronte alla Questura.

Per l’occasione sarà allestita anche una piccola esposizione sulla storia della Polizia di Stato e una simulazione di “scena del crimine” che illustrerà il lavoro degli specialisti della Scientifica. Le visite saranno guidate dagli studenti dei licei Scientifico e Classico della città nel ruolo di Apprendisti Ciceroni.

L’accesso alla Questura, per motivi di sicurezza, richiede la prenotazione obbligatoria per i visitatori con più di 14 anni attraverso il sito delle Giornate FAI entro le ore 20 di mercoledì 18 marzo.

Le visite sono previste sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Seconda apertura del territorio sarà il Sacro Monte di Mongardino, complesso devozionale costruito a partire dal 1739 e noto anche come Santuario di Sant’Antonio. Si tratta dell’unico Sacro Monte presente nella provincia di Asti e rappresenta da secoli un punto di riferimento spirituale per la comunità locale.

Il percorso comprende le cappelle della Via Crucis, che custodiscono gruppi plastici in terracotta e pitture murali dedicate ai quattordici episodi della Passione di Cristo, dal Pretorio di Pilato fino al Sepolcro.

Negli ultimi anni le cappelle sono state oggetto di un importante intervento di restauro che ha restituito luminosità ai colori e valorizzato i dettagli delle scene sacre. Il lavoro è stato curato dalla restauratrice Ilaria Deambrogio insieme alle collaboratrici Francesca Pozzo e Magda Canalis.

Durante le Giornate FAI i visitatori potranno percorrere l’intero complesso devozionale sul colle di Sant’Antonio, da cui si apre anche un ampio panorama sulla valle del Tanaro e sui territori circostanti, fino alla catena delle Alpi nelle giornate più limpide.

Le visite si svolgeranno sabato 21 e domenica 22 dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18, con ultima partenza alle 12 al mattino e alle 17.30 nel pomeriggio. Nella giornata di domenica, alle 11.30, 16 e 17, le visite saranno guidate direttamente dalla restauratrice del complesso.

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