Polizia di Stato
02 Aprile 2026 12:34:35
La sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura di Asti ha arrestato un nigeriano, nella sua abitazione, per notificargli una condanna definitiva a 4 anni di reclusione per reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia. Segnatamente nei confronti della moglie che lo aveva denunciato per le continue offese, percosse, insulti e un episodio di minaccia con una pistola giocattolo (ma senza tappo rosso, facendo pensare alla donna ad un'arma vera).
Lui, al processo, aveva sempre negato gli addebiti, ma non è stato creduto e condannato.
«Nonostante sia nel limite di condanna che consente la sospensione della pena - spiega il suo avvocato, Denise Laforè - per la natura del reato, il maltrattamenti, non è possibile al momento chiederla. Ma è una richiesta che verrà fatta appena i tempi giudiziari lo consentiranno. Anche perché - spiega - dall'epoca dei fatti, che lui ha sempre contestato, ha una nuova compagna e un bambino piccolo che vivono del suo unico lavoro. Lavoro che lui ha, con regolare assunzione».
Quello del nigeriano è il decimo arresto di quest'anno della Catturandi, impiegata a rintracciare le persone colpite da condanne definitive per farle loro scontare. Appena qualche settimana fa, gli stessi poliziotti avevano arrestato la coppia condannata per lesioni aggravate e violenza sessuale aggravata nei confronti delle figlie della donna. Reati perdurati nel tempo. La donna deve scontare 6 anni mentre l'uomo 12 anni e mezzo.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058