"Disapprovo totalmente, pur rispettandole, le decisioni della ‘Fondazione CrAsti’ sul rinnovo dei vertici di ‘Banca di Asti Spa’.": interviene ancora Maurizio Scandurra, opinionista de la Zanzara di Radio 24 e giornalista. "Sostituire per puro spirito di cambiamento un Ad come Carlo Demartini capace, competente, che ha meritevolmente attraversato ogni singolo gradino professionale, dal più umile fino al ruolo di Capo Azienda, mi pare una scelta scellerata - afferma Scandurra - Di solito si rimuovono gli incapaci, mica i fuoriclasse. Quando questo accade, c’è sempre prima o dopo da preoccuparsi.Idem per i Consiglieri in carica fino al prossimo 27 aprile, che con lui hanno fatto grande l’istituto nel tempo".
Nel suo intervento prosegue: "La frattura in atto nel Pd, con la nomina di Roberto Vercelli che, a quanto leggo, parrebbe aver agito in assoluta autonomia e indipendenza dal partito in cui milita, così come l’ingresso di Maria Teresa Armosino, sanno moltissimo di pura politica. Di un contrasto tra fazioni che per nulla giova al bene del primo asset della provincia.
Su Rasero taccio. Neanche al tempo del Medioevo si è mai vista una simile concentrazione di potere, e credo si tratti – primato rinunciabile – al primo caso nazionale in tal senso, ma potrei sempre pur sbagliarmi. Sembra che si stiano preparando, e allineando, condizioni che potrebbero, nei prossimi anni, condurre a sorti contrarie al consolidamento e al mantenimento del controllo della Banca nelle mani del territorio. Esprimo viva preoccupazione soprattutto per i dipendenti: qualora così dovesse mai essere, è facile intuire come potrebbe andare a finire".
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti