04 Dicembre 2013 08:00:00
Adesso è ufficiale. A questo punto Asti deve mettersi l'anima in pace e accettare il fatto che, fatti salvi ulteriori e forse inopportuni ricorsi, il territorio del comune capoluogo sarà
Adesso è ufficiale. A questo punto Asti deve mettersi l'anima in pace e accettare il fatto che, fatti salvi ulteriori e forse inopportuni ricorsi, il territorio del comune capoluogo sarà definitivamente fuori dalla denominazione d'origine dell'Asti spumante. Questo dice la sentenza del Consiglio di Stato depositata il 28 novembre scorso. «Punto centrale della vicenda - recita la citata sentenza - è quello di stabilire se il Consorzio abbia o meno avanzato la domanda di estensione della DOCG Asti alle zone indicate e nello specifico ai terreni di Castello del Poggio», l'azienda di proprietà di Zonin che aveva appellato le diverse sentenze di primo grado in merito. Il problema giuridico sembra essere stato che l'Assemblea del Consorzio dell'Asti «aveva approvato la estensione della zona di produzione ad un area definita ma aveva rimesso invero con non poca ambiguità "agli organi della filiera" la individuazione dell'area».Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058