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Gas, Asti capofila d&#39;ambito<br/>per riprendersi la rete

Gas, Asti capofila d&#39;ambito<br/>per riprendersi la rete

I comuni italiani, agendo in sinergia tra loro, potranno riappropriarsi della rete di distribuzione che passa sotto le loro strade. Si tratta di un processo molto lungo, che durerà almeno un anno. L’ambito della Provincia di Asti è uno dei più complessi tra i 177 in cui è stato diviso l’intero paese: è infatti il secondo in Italia per numero di comuni, comprendendone ben 144. Il territorio dell’intero ambito comprende 275mila abitanti, insediati in circa 2mila kmq...

E’ già stata ribattezzata la rivoluzione del gas quella che interessa i comuni italiani i quali, agendo in sinergia tra loro, potranno riappropriarsi della rete di distribuzione che passa sotto le loro strade. Si tratta di un processo molto lungo, che durerà almeno un anno, e di cui Asti sarà protagonista come capofila di uno dei 177 ambiti territoriali identificati dalla normativa.

«E’ un passaggio molto importante - spiega il sindaco Brignolo che ha partecipato ad un incontro con i sindaci degli altri comuni facenti parte dell’ambito “ASTI” - perché la rete del gas è una infrastruttura strategica che spesso in passato non veniva valorizzata, perché veniva data in concessione senza sufficiente attenzione alle ricadute per i cittadini. E’ altresì importante che la legge abbia stabilito che queste attività di gara, così importanti, non vengano svolte in solitudine da singoli amministratori ma attraverso un’aggregazione tra amministrazioni, in base al principio che l’unione fa la forza».

L’ambito della Provincia di Asti è uno dei più complessi tra i 177 in cui è stato diviso l’intero paese: è infatti il secondo in Italia per numero di comuni, comprendendone ben 144 (di cui 11 non metanizzati) e si estende anche nelle province di Cuneo (16 comuni), Torino (16 comuni), Alessandria (2 comuni). Il territorio dell’intero ambito comprende circa 275mila abitanti, insediati in circa 2.000 kmq; quasi 100mila utenti sono serviti dalla rete di distribuzione del gas, che si estende per circa 2.600 km.

Duplici le finalità per la nuova gestione d’ambito: portare a zero il costo dei nuovi allacci per gli utenti interessati alle estensioni della rete e operare per la riduzione del costo delle bollette, ove questo sia compatibile con i costi del gas regolati dall’Autorità competente. Un incremento dei ricavi per i comuni interessati potrà inoltre essere ottenuto sia a seguito del canone previsto dalla normativa sia in conseguenza dell’acquisizione al patrimonio dei comuni di parti delle reti di distribuzione al termine delle diverse concessioni.

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