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A.S.T.I Fest, anteprima di mercoledì<br/>a Palazzo Gazzelli tra dibattiti e le foto di Rabino

A.S.T.I Fest, anteprima di mercoledì<br/>a Palazzo Gazzelli tra dibattiti e le foto di Rabino

Tre giorni al Teatro Alfieri, 4 temi trattati (la piazza, i contenitori vuoti, la rifunzionalizzazione degli edifici industriali dismessi, la riqualificazione di fasce fluviali ed aree verdi), 12

Tre giorni al Teatro Alfieri, 4 temi trattati (la piazza, i contenitori vuoti, la rifunzionalizzazione degli edifici industriali dismessi, la riqualificazione di fasce fluviali ed aree verdi), 12 delegazioni provenienti dall’Italia e da altri Stati europei. Non bastano questi numeri a raccontare la prima volta di “A.S.T.I. FEST”. Da venerdì 27 a domenica 29 settembre accanto alle sessioni di lavoro nelle quali verranno presentati i casi-studio, sono previsti anche momenti di dibattito, mostre, eventi collaterali ed installazioni artistiche per le vie della città. Non mancherà un “fuoriFEST”, con incontri, cibo e musica nei tre giorni del festival, dalle 21 presso la Cascina del Racconto di Via Bonzanigo.
E poi il festival scatta di fatto già domani, mercoledì, con una anteprima che segna due momenti importanti.

Alle 19, a Palazzo Gazelli in via Quintino Sella 46, si tiene l’inaugurazione di una mostra degli scatti del fotografo astigiano Franco Rabino. Sono scorci in bianco e nero della città ed in particolare gli ambiti urbani che saranno indagati nel corso del festival. Il materiale costituisce tra l’altro il primo corpus del neonato Fondo Fotografico Astigiano, una sorta di archivio per immagini creato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Asti per documentare i cambiamenti della città nel tempo. “Aspettando A.S.T.I. FEST” è inoltre un ciclo di tre incontri serali sempre di mercoledì (4, 11 e 18/9, dalle 20.30 a Palazzo Gazelli).

«Avranno la forma - spiegano gli organizzatori - dell’incontro/dibattito aperto al pubblico» e saranno condotti dai professori Marotta e Tosoni del Politecnico di Torino, e dal caporedattore de “Il Giornale dell’Architettura”, l’architetto Luca Gibello. Previste inoltre delle video-interviste a cura di Landform: «Si vuole generare dei documenti/ritratti audiovisivi dei luoghi astigiani oggetto di studio: il materiale registrato verrà proiettato nel corso delle serate, intrecciando quindi le immagini e le storie emerse durante le riprese con il dibattito in tempo reale tra i partecipanti agli incontri». Gli allestimenti sono di Francesco Fassone e dello Studio Bluegg. Il Festival è realizzato con il patrocinio Comune di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Consiglio Nazionale Architetti, Federazione Interregionale Architetti Piemonte e Valle d’Aosta.
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