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"Un piano per far chiudere la Casa di riposo? E' ridicolo"

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Foto LaPresse - Mauro Ujetto 17 6 2019 Torino ( Italia) Cronaca Presentazione della Giunta del Piemonte alla stampa. Nella foto: Fabio Carosso. Photo LaPresse - Mauro Ujetto June 17, 2019 Torino ( Italy) news Press conference of the new Giunta del Piemonte. In the Photo: Fabio Carosso.

“Non è colpa della politica se la Casa di riposo ha chiuso: nelle condizioni in cui era non poteva più restare aperta”: Fabio Carosso, vicepresidente della Regione risponde a chi ha chiamato in causa l’ente per la fine della storica struttura di via Bocca. L’esponente della Lega invita a guardare avanti e rivendica il lavoro fatto in questi ultimi giorni: “In 10 giorni tutti i 130 ospiti della casa di riposo sono stati ricollocati in altre strutture, grazie al lavoro del Commissario, del prefetto e di tutti quanti hanno voluto dare una mano. Certo c’è ancora la questione dei dipendenti aperta: da quello che mi è stato detto, molti hanno già trovato o stanno trovando un nuovo posto di lavoro. In ogni caso l’11 gennaio ci sarà in prefettura un nuovo tavolo tecnico con i sindacati proprio per verificare tutte le possibili soluzioni. Credo e spero che entro la fine del mese la gran parte dei dipendenti Casa di riposo avrà trovato lavoro, e c’è l’impegno a seguire tutti gli altri”.

Non c'erano i requisiti tecnici di abitabiltà e sicurezza

Su quello che è successo e eventuali responsabilità, Carosso è categorico: “La Casa di riposo non ha chiuso per gli 8 milioni di debiti anche se questo era certamente un grosso problema: ha chiuso perché non aveva ormai da tempo i requisiti tecnici per restare aperta. Ce lo hanno detto tutti dall’Asl ai Vigili del fuoco: in quelle condizioni non si va avanti”. Per quanto riguarda le responsabilità: “Il Commissario ha fatto quella che poteva, e sicuramente non fa i miracoli: si è trovato con una montagna di debiti e una struttura non adeguata. Caso mai bisognerebbe andare indietro nel tempo per capire come si sia arrivati ad una situazione del genere. Da quello che mi risulta, era stato fatto un project financing che poteva salvare la casa di riposo ma, così mi è stato riferito,all’ultimo sono state cambiate le carte in tavola e la società interessata si è tirata indietro: forse è stato un errore cambiare le carte all’ultimo”. E sull’accusa che ci sia stato un piano per far chiudere la casa di riposo dice: “Un’ipotesi semplicemente ridicola: il problema è che nessuno poteva mettere dei soldi in una struttura che non poteva restare aperta”.

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