Il Comitato Palio di Montechiaro, guidato dal Rettore Fabrizio Ferraris, a partire da inizio novembre 2022 sta vivendo un periodo quanto mai difficoltoso. Dopo aver partecipato al Palio dello scorso settembre in maniera più che soddisfacente, conseguendo il terzo posto in finale, si è però visto negare dalla locale amministrazione comunale la concessione della municipalità, passaggio indispensabile per poter prendere parte alla corsa del prossimo settembre.
Discussioni e polemiche si sono susseguite, soprattutto attraverso i social, ma la situazione non ha trovato una soluzione. Fino ad arrivare all’ultimo Consiglio del Palio, quando, nel rispetto del regolamento, è arrivata l’ufficialità dell’esclusione di Montechiaro. Il Direttivo biancoceleste ha deciso, dopo un lungo periodo passato forzatamente in silenzio, di far sentire la propria voce, raccontandosi e chiarendo a chi la situazione l’ha vissuta senza conoscere in maniera approfondita i particolari, una versione dei fatti il più possibile esaustiva e attinente all’accaduto. A seguire, il comunicato del Direttivo montechiarese:
“Il prossimo Palio di Asti non vedrà la partecipazione di Montechiaro. Al Comitato non è pervenuto il benestare della giunta comunale. Motivi? Mancanza di fiducia e accuse di aver creato fratture con l’amministrazione locale. Il Direttivo biancoceleste vorrebbe però raccontare da chi è composto, vorrebbe, alla luce del sole, presentarsi a chi di tutta questa vicenda ha una visione parziale o a chi il Direttivo non lo conosce.
Il Comitato Palio ha deciso di rompere il silenzio. Il Rettore è Fabrizio Ferraris: “Sono e sarò sempre montechiarese, l’assemblea dei soci mi ha votato il 7 novembre 2022, dopo rocamboleschi cambi di candidati al rettorato. Marito e padre, lavoro in una azienda di trasporti, mio padre aveva un’attività alla Nocciola (dai Cirulin) e mia madre, maestra elementare, ha insegnato a generazioni di alunni e alunne di Montechiaro.
Sono stato consigliere comunale con il compianto Giovanni Conti, sindaco con la S maiuscola; sono nel Palio fin da quando ero ragazzino (come sbandieratore ero scarso…) sino ad arrivare all’attuale posizione che per me rappresenta un onere ed un onore. Facevo parte del precedente Direttivo. Ho trasmesso la passione paliesca alle mie figlie e sono innamorato di Palio”.
Il vicerettore è Gianluca Brancato: “Faccio parte del direttivo dal 2019, sono nipote di chi ha contribuito a fondare il Comitato Palio a Montechiaro e di chi l’ha vinto nel 1981, sono figlio di chi vive di questa passione da sempre e che me l’ha trasmessa al punto da essere uno dei pochi, se non l’unico, ad aver “battezzato” mia figlia primogenita con i colori bianco e celeste del mio Comitato. Insomma…un’intera famiglia che dimostra come non si può descrivere la passione, la si può solo vivere. A differenza di chi si “appassiona” per una sola giornata o per altro. Sono Gianluca, innamorato di Palio.”
La segretaria è Maria Grazia Cerruti: “Sono nata nel 1967, nella vita sono una mamma, un’impiegata, una runner, una persona che ama Montechiaro. Filippo, mio papà, originario del paese, è stato consigliere comunale, tesserato del Comitato Palio e milite della Croce Verde, tramite lui ho imparato a voler bene a Montechiaro fin da piccola. Bianca, mia mamma, ha cucito abiti di tamburini e damigelle per estati intere, il bandierone che viene calato dalla torre civica è stato confezionato da lei. In casa, in quei mesi, si respirava aria di Palio tra i tessuti biancocelesti. Le mie figlie, i miei nipoti, hanno sfilato per Montechiaro al Palio ad ogni età e per diversi anni, io stessa sfilo tuttora indossando con orgoglio i nostri colori. Io sono Grazia, innamorata di Palio!”
La tesoriera è Graziella Parena: “Classe 1967, sono la figlia dell’indimenticabile Enrico, che con un gruppo di amici nel 1976 fondò il Comitato Palio montechiarese e da allora fino al 1984 fece parte della commissione corsa. Ha trascinato tutta la famiglia in questa passione e io l’ho trasmessa alla mia. La promessa che faccio è quella di portare avanti ciò che lui aveva iniziato, finché ci sarà il Palio ad Asti , come riportato anche all’Articolo 5 dello Statuto del nostro Comitato Palio. Sono Graziella, mamma e nonna a tempo pieno e innamorata di Palio.”
La responsabile manifestazioni è Giusy Sozio: “ sono una cuoca presso una scuola materna paritaria di Asti, mamma e moglie felice. Sono l’unica del gruppo che non ha radici storiche nel suo passato di montechiarese. I miei genitori scelsero Montechiaro per viverci nel 1975. Sono cresciuta in una famiglia umile e semplice, mamma e papà, il mio Teo e la mia Antonietta sono stati volontari per anni nella Pro Loco. Ho sempre vissuto da protagonista all’interno della comunità come animatrice dell’oratorio parrocchiale. Da ragazzina ricordo che con le mie amiche andavamo a raggiungere i nostri coetanei musici e sbandieratori nel parterre, dove ci univamo a tifare per il nostro fantino. E’ così che viene fuori la tua anima biancoceleste, tifo, urla, pianti, un susseguirsi di emozioni che ti travolgono. Mi chiamo Giusy Sozio, sono nata il 18 settembre 1976 e sono innamorata di Palio da sempre!”
“Questo è il gruppo che, eletto il 7 novembre 2022, due giorni dopo, il 9 novembre 2022 non ha ricevuto la municipalità. Dai curriculum esposti appare chiaro che non siamo feroci destabilizzatori o facinorosi. Siamo stati accusati dal Sindaco di Montechiaro di non avere preso le distanze dal socio che ad ottobre, durante la campagna per l’elezione del Rettore, aveva proferito una frase giudicata irrispettosa nei confronti del Sindaco, anch’egli candidato alle elezioni. Il socio (che ha comunicato le proprie scuse) è stato sanzionato e sospeso ma… niente, non è bastato nemmeno questo.
Si parla di mancanza di fiducia alla base di questa decisione, una fiducia che nell’anno precedente, con le stesse persone operanti per il Comitato Palio, non era in discussione. Di che cosa siamo colpevoli? Di amare il Palio a Montechiaro (dove tra l’altro non siamo i soli a condividere questo sentimento, nonostante certe dichiarazioni recenti totalmente infondate)? Di voler trasmettere ai bambini e ai ragazzi questa passione? A tal proposito quest’anno il Capitano del Palio ha portato “la scuola di Palio” nei plessi scolastici di ogni Rione, Borgo e Comune, e purtroppo Montechiaro ne è rimasto fuori. Così come il gruppo sbandieratori e musici, che non andrà al Paliotto perché il mancato benestare preclude la partecipazione di qualsiasi evento legato al Palio di Asti, nonostante le rassicurazioni ricevute tre settimane fa in un incontro presso il municipio.”
Fin qui il Direttivo. E’ opinione di chi scrive che chi ama il Palio visceralmente, e le parole della dirigenza montechiarese al riguardo non lasciano dubbi, trovarsi a vivere una situazione del genere è complicato e castrante. Non andare in piazza a rappresentare il proprio paese (1200 abitanti, n.d.r.), non poter partecipare alla corsa e agli eventi collaterali alla stessa cancellando con un semplice colpo di spugna 45 anni di storia, sono situazioni che nessun addetto ai lavori in ambito paliesco, non importano i colori di appartenenza, vorrebbe trovarsi a vivere. L’auspicio è che tutto al più presto torni alla normalità e che a Montechiaro si possa tornare a parlare solo della corsa del Palio.