Abbiamo interrogato l’Asl sull’accaduto: «La carenza assistenziale è di natura tecnica in quanto nessun assistito dell’area resterà senza medico. L’Asl non può prolungare incarichi di sostituzione o assegnare incarichi provvisori se non sussistono le condizioni previste dall’Accordo collettivo nazionale, situazione che è attualmente presente nell’area, dove i medici sono in grado di assorbire le scelte degli assistiti. Sono attivi due ambulatori a Nizza e ad Agliano, a 5 e 8 chilometri da Moasca. In ogni caso, in seno al Comitato paritetico con i rappresentanti della medicina generale, proporremo di indicare l’apertura obbligatoria a Moasca ad un eventuale medico disponibile a subentrare nell’ambulatorio».