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Il caso

Banca di Asti dovrà restituire 10 milioni di euro ai suoi correntisti

Banca di Asti sede 2020

Dieci milioni di euro: è la somma che la Banca di Asti dovrebbe restituire ai suoi correntisti. Si tratta di commissioni che i correntisti (oltre 526 mila) non avrebbero dovuto pagare o che sono state conteggiate in misura più alta del dovuto. A scoprirlo sono stati gli ispettori di Banca d’Italia, durante la recente ispezione che aveva portato anche a una revisione dei crediti deteriorati, con l’utile semestrale sceso a 8,5 milioni rispetto ai 29 indicati nella prima stesura.

La notizia è stata diffusa da un quotidiano finanziario milanese. Banca di Asti replica con una nota stampa: “Gruppo Cassa di Risparmio di Asti intende precisare che l’attività ispettiva ordinaria è in fase di conclusione e che i risultati della stessa saranno resi noti prossimamente.

Il Gruppo sottolinea, sempre con riferimento al contenuto delle notizie stampa, che le commissioni applicate ai propri clienti sono oggetto di contrattualizzazione e rendicontazione, attraverso un flusso di informazione trasparente. Il Gruppo ripone piena fiducia nell’attività di ispezione e aggiornerà prontamente e tempestivamente i propri clienti e gli stakeholder al termine della suddetta verifica”.

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