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Antignano: ricordare i Caduti per mantenere la pace

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La festa delle Forze Armate è stata celebrata ad Antignano domenica 3 novembre: il sindaco Alessandro Civardi, il parroco don Marco Andina, il consiglio comunale, associazioni combattentistiche e d'Arma, rappresentanti del mondo del volontariato e la popolazione si sono raccolti intorno al monumento ai Caduti di tutte le guerre per rendere omaggio al loro sacrificio, che non deve essere dimenticato. «Ogni nome di soldato antignanese caduto - ha detto il sindaco - racconta un frammento della nostra storia collettiva. Erano giovani che non hanno avuto il dono di vivere il futuro sognato, che non sono tornati alle loro case e hanno lasciato nel dolore genitori, mogli e figli. E proprio dalla terribile esperienza della guerra si è radicata nell'Europa l'esigenza della pace che sembrava scontata, quando improvvisamente è riapparso il conflitto armato ad insanguinare Europa e Medio Oriente.» Il quadro delle guerre è però drammaticamente più grave, perché sono ben 56 i conflitti che in diversi luoghi del mondo creano lutti e distruzioni, rendendo ancora più precario l'equilibrio internazionale. «La pace fondata sul diritto internazionale – ha concluso Civardi - sulla libertà e sulla libera determinazione dei popoli è l'unica garanzia da perseguire per la coesistenza pacifica degli uomini.»

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