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A Bubbio si mette in sicurezza il fiume Bormida

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Il dissesto idrogeologico è una piaga per la Valle Bormida. L’erosione superficiale e sotterranea del territorio è una delle preoccupazioni primarie delle amministrazioni comunali che cercano di proteggere i paesi dalle bizze della natura con opere di alta ingegneria. 
Le alluvioni del fiume Bormida a Bubbio sono indelebili nella memoria della popolazione. La parte bassa del Comune, quella che ospita diverse realtà industriali, è stata più volte raggiunta dalla piena del fiume con danni per milioni di euro. Grazie ai fondi europei l’amministrazione del sindaco Stefano Reggio è riuscita a mettere in cantiere un complesso di opere che metteranno le briglie alle piene del fiume. «Abbiamo un progetto, diviso in tre lotti, per un totale di 4,8 milioni di euro – ci spiega – il primo appalto, di 3,3 milioni di euro, è già realizzato quasi il 30 per cento. Il secondo, da circa un milione, che afferisce gli argini, ha raggiunto il 10; poi partirà quello più piccolo di 300 mila euro che interesserà un rio che affluisce nel Bormida in una zona industriale; inizieranno la prossima primavera». Tale è l’importanza di queste opere che il sindaco ritiene opportuno coinvolgere le autorità: «Dopo le festività natalizie inviterò il Prefetto Claudio Ventrice a far visita ai cantieri – conclude Reggio – Questi lavori rappresentano un esempio di attività preventiva da lui sempre auspicata».

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