Cerca

Alta cucina

Cocconato: parte la sfida del «fricandò» ispirata allo chef Escoffier

zurlo

zurlo

I “Banchetti enogastronomici” nei ristoranti di Cocconato per riscoprire storia e tradizione locale dell’alta cucina: un evento promosso da Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, associazione Discepoli di Escoffier e patrocinato dal Comune. A fare da fil rouge tra i diversi menu sarà la preparazione del celebre fricandò, una delle ricette elaborate dal celebre cuoco Auguste Escoffier, di cui fu allievo Silvestro Cavallito, che inaugurò nel 1924 la Bottiglieria della Pompa (oggi agriturismo Osteria della Pompa). Il ciclo di cene non solo valorizza i sapori autentici della tradizione piemontese, ma rende anche omaggio a una storica connessione con la cucina francese. Ogni ristorante coinvolto prenderà parte a una sorta di “tenzone culinaria”, preparando il fricandò in chiave originale. I commensali ed esperti voteranno il miglior fricandò, trasformando ogni cena in un’occasione di confronto e divertimento, che rievoca un’epoca in cui la cucina era teatro di sperimentazione, innovazioni e scambi culturali.
«Il piatto “Fricandò” – spiega il cuoco monferrino Beppe Sardi, tra i Discepoli di Escoffier - in francese Fricandeau, viene pensato da Escoffier a base di carne di vitello, lardellata, cotta con aromi, cipolla, sedano, poi servita con il suo sugo frullato. Il fricandò è preparato anche in altre zone d’Europa e col tempo diventa un piatto tipico della cucina piemontese, lombarda e valdostana. Si inizia a prepararlo anche con altri tipi di carne e con aggiunta di verdure, cioè con una ratatouille: un piatto molto gustoso e nutriente che può essere considerato anche un piatto unico». Il primo appuntamento è all’Osteria della Pompa il 21 e 22 febbraio: buffet di antipasti della tradizione piemontese, risotto con riduzione di Bonarda, salsiccia di vitello e catalogna, il fricandò alla Maroero, la torta di Maroero e i vini Marovè. Le successive cene si terranno il 7 e 8 marzo all’Osteria della Combriccola Marchetti, in piazza Cavour, il 21 e 22 marzo all’Osteria Il Gheub di Moransengo, il 3 e 4 aprile alla Cantina del Ponte e l’11 e 12 aprile al ristorante Cannon d’Oro. L’8 maggio infine uno straordinario evento conclusivo della rassegna vedrà coinvolti tutti i cuochi di Cocconato in una cena a 10 mani al Cannon d’Oro. Nel corso delle serate, i ristoranti si trasformeranno in gallerie d’arte temporanee ospitando le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley) e di Lara Valentino. «Il Consorzio – spiega Luigi Dezzani – lavora insieme ai Discepoli di Escoffier per raccontare e valorizzare la tradizione della cucina del Monferrato. Lo scorso anno abbiamo presentato il libro “I menù ritrovati di Auguste Escoffier e Silvestro Cavallito” di Helen Scalisi e Claudio Barisone e abbiamo assegnato riconoscimenti ai ristoratori storici del paese. Quest’anno abbiamo deciso di dare vita a questa rassegna, con giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione di Escoffier, il tutto accompagnato dai vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio».

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133