Nuova Uscita
17 Dicembre 2025 10:05:00
È stato presentato sabato, nella chiesa degli Oblati di San Giuseppe in piazza Cairoli, il numero 53 di Astigiani, la rivista di storia del Monferrato, delle Langhe e del Roero. L’incontro, molto partecipato, si è svolto all’interno del Santuario dedicato a San Giuseppe Marello, costruito nel 1931, uno spazio suggestivo e ancora poco conosciuto, che una parte del pubblico aveva avuto modo di visitare grazie a una guida prima della presentazione.
Ad accogliere soci e lettori è stato il superiore provinciale degli Oblati di San Giuseppe, padre Fiorenzo Cavallaro, che ha ringraziato la rivista per il contributo culturale offerto al territorio, ricordando la figura di Giuseppe Marello come «un santo astigiano». Il direttore Sergio Miravalle ha quindi introdotto il nuovo numero partendo dalla copertina, firmata dal fotografo Giulio Morra e dedicata a Paolo Conte in occasione della sua mostra “Original”. Da qui il rinnovato invito al cantautore: «Avvocato, ci disegni ancora il Palio», ricordando il drappo da lui realizzato nel 2007.
Prima di entrare nel merito dei contenuti della rivista, l’assessora comunale Loretta Bologna ha fatto il punto sul progetto del Bosco degli Astigiani, il parco pubblico di 50 mila metri quadrati sopra le colline nella località di Viatosto. Il Comune ha ottenuto dalla Regione il finanziamento per un piano di riforestazione urbana, che comprenderà anche le quinte verdi a protezione dell’area dalla vicina autostrada, mentre è ancora in attesa del contributo per la realizzazione vera e propria del parco. In questo contesto Miravalle ha confermato l’impegno di Astigiani, che sosterrà il progetto con 30 mila euro in tre anni grazie ai fondi del Bagna Cauda Day, anticipando la possibilità di utilizzare parte della cifra per costruire il ponticello pedonale di accesso dalla strada del Fontanino.
La presentazione è poi entrata nel vivo con il racconto degli articoli. Elio Provvedi ha illustrato la ricerca dedicata al quartiere di corso Matteotti, uno dei pochi “villaggi dei ferrovieri” rimasti quasi intatti in Italia. Santina Cela, vincitrice della borsa di ricerca “Luciano Nattino” 2025, ha invece raccontato il suo lavoro sulle radici familiari albanesi, sottolineando come, pur studiando a Torino, la città che sente come casa sia Asti.
Piercarlo Grimaldi, presidente dell’Associazione Astigiani, si è soffermato sull’articolo dedicato alla simbologia medievale nei capitelli romanici definiti “osceni”, presenti nella Collegiata di San Secondo, a Cortazzone e a Viatosto, spiegandone il significato antropologico e spirituale. Gino Anchisi ha poi tratteggiato la figura di Giuseppe Marello come santo sociale, ricordando il suo interesse per il Risorgimento e per l’unità d’Italia, un aspetto che oggi può apparire sorprendente.
Un lungo applauso ha celebrato Michele Maggiora, farmacista ed ex presidente della Fondazione CR Asti, protagonista dell’intervista “Confesso che ho vissuto”, a pochi giorni dal suo novantesimo compleanno. Nel dialogo con Miravalle, Maggiora ha ripercorso la sua esperienza nel mondo bancario e culturale astigiano, ribadendo l’importanza della Banca di Asti come patrimonio del territorio.
Ampio spazio è stato riservato anche alle rubriche. Maria Gabriella Saracco, presidente del Soroptimist Asti, ha presentato “Soffitto di cristallo”, nuova sezione dedicata a figure femminili note o dimenticate, che in questo numero racconta la storia di Emilia Cardona, scrittrice e giornalista originaria di Costigliole d’Asti. Tra gli altri temi trattati figurano il declino demografico dell’Astigiano, l’analisi degli accorpamenti comunali del 1929 firmata da Agnese Argenta e il portfolio fotografico dedicato al Bagna Cauda Day.
Durante l’incontro sono stati premiati anche i dieci vincitori della terza edizione delle Borse di ricerca “Luciano Nattino”, iniziativa promossa da Astigiani in collaborazione con la Casa degli Alfieri e Archivio Teatralità Polare, con il supporto di importanti realtà del mondo vitivinicolo locale e di Asti Agricoltura–Confagricoltura. Ai dieci autori selezionati è stato assegnato un contributo di 500 euro ciascuno; le ricerche potranno essere pubblicate sulla rivista nel corso del prossimo anno e saranno tutte disponibili sul sito Astigiani.it.
La presentazione si è conclusa con gli auguri natalizi, accompagnato da un brindisi e dal panettone. Il numero 53 di Astigiani è disponibile in edicola al prezzo di 8 euro ed è in distribuzione agli abbonati, che possono anche ritirare la propria copia nella sede dell’Associazione in via San Martino 2, di fronte a Palazzo Mazzetti. Informazioni su abbonamenti e rinnovi sono consultabili sul sito www.astigiani.it.
Come recita il motto della rivista: «conoscere il passato aiuta a vivere il presente e farà intuire il futuro».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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