Lettera aperta
17 Dicembre 2025 11:56:00
Riceviamo e pubblichiamo.
Spettabile direttore, vorrei portare alla sua conoscenza e sottoporre al giudizio dei vostri lettori, un fatto di cui sono stato personalmente testimone, lunedì 15 dicembre intorno alle 16.20. Mi stavo per immettere in corso Savona, provenendo dalla zona ex mercato ortofrutticolo. Avvicinandomi alla intersezione ho notato un gran rallentamento e un certo trambusto sul corso. Ero già pronto alla giaculatoria di invettive contro la ormai famigerata rotonda di corso Savona.
Invece, avendo parcheggiato a bordo strada senza creare intralcio, raggiungendo la piccola area di sosta dove siamo abituati a vedere il "paninaro" in periodo estivo, mi accorgevo che la rotonda nuova non aveva nessuna colpa. "Per una volta", ho pensato. Difatti all'altezza della rotonda cui eravamo abituati da anni, sempre discretamente fluente, c'era, messo di traverso con luci e frecce, un grande Tir che manovrava affannosamente avanti e indietro.
Avanti: e invadeva la carreggiata di ingresso in città, sfiorando un furgone, fermo ad attendere il risultato delle acrobazie di quel "bisonte". Indietro: mettendosi in diagonale, bloccando entrambe le corsie. Tutti fermi, increduli. Finalmente l'autista del Tir sbracciandosi, facendo qualche segnale e lampeggiando, inizia la sua lenta manovra per entrare in retromarcia... nel magazzino approvvigionamenti del nuovo supermercato Lidl.
Finita la manovra di colui che portava rifornimenti a una azienda privata, i pazienti fruitori della strada pubblica han potuto riprendere ad usarla secondo il Codice della Strada. Codice evidentemente sospeso per un po' onde permettere al privato di farsi gli affari propri. Blocco del traffico, invasione di carreggiata, manovre pericolose, guida contromano e... danneggiamento sede stradale. Già, perché sull'asfalto i geniali progettisti hanno messo dei dissuasori per impedire la pericolosa manovra di salto di corsia per i mezzi normali, ma la sua altezza è perfettamente calpestabile dalle ruote dei camion che riforniscono il supermercato. Anzi si nota perché sono già molto danneggiati, probabilmente perché questa manovra non si è svolta per la prima volta.
Ho volutamente evitato di inquadrare la targa perché secondo me qui non ci troviamo di fronte ad un autista scriteriato, ma a un lavoratore indotto a trasgredire da un colosso commerciale come Lidl, che in tutta la vicenda ha ben dimostrato di non voler dialogare e di saper ottenere a qualsiasi costo urbanistica e viabilità favorevoli, l'abbattimento di grandi alberi sani pur di... mettere in bella vista la propria facciata.
E se sulla ciclopedonale fosse passato qualcuno che in quel trambusto non avesse capito di trovarsi decine di tonnellate di acciaio, gomma e frutta sul proprio percorso? Eppure la proprietà del supermercato ha ottenuto di farsi fare la rotondina proprio a poche decine di metri. Speravo che oltre che a creare caos per i pendolari, servisse anche a mandare i camion di approvvigionamento verso il lungo Tanaro dove il supermercato ha un ingresso posteriore. Chiedo se la manovra di questo camion sia solo una eccezione isolata o se progettisti, urbanisti, amministratori abbiano permesso tutto questo. Non si può bloccare un'arteria di ingresso come corso Savona per consegnare a Lidl pere e e broccoli.
E che nessuno tiri in ballo la necessità di una tangenziale. Scellerato è ingolfare un accessò alla città per insediare una attività commerciale ad alto afflusso. Lidl sindaco ed assessori, cosa rispondono? Risponderanno?
Gianpiero Monaca
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