Turismo
07 Gennaio 2026 16:25:13
L'assemblea dei soci che si è svolta a Vezza d'Alba
Anche nell'Astigiano, come nel Monferrato, Langhe e Roero, cambiano le abitudini turistiche e i mesi più “caldi” del settore, quando si registrano maggiori presenze di visitatori, non sono più quelli autunnali, ma quelli estivi, soprattutto da maggio ad agosto. A confermare l'inversione di tendenza sono alcune anticipazioni sui flussi turistici già diffusi, nei giorni scorsi, durante l'assemblea dei soci dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Dati interessanti perché, se da un lato dimostrato l'appeal in crescita del sud Piemonte, dall'altro certificano come l'autunno, tradizionalmente legato al turismo tra le nostre colline, non sia più l'unica stagione su cui puntare, anzi. La riunione è stata un momento utile per approvare il bilancio di previsione 2026-2027, per rinnovare l'incarico da direttore generale a Bruno Bertero, che affiancherà il presidente Mariano Rabino alla guida dell'Atl per i prossimi tre anni, ma anche per tracciare la rotta su progetti e nuove iniziative basandosi anche, ma non solo, sui dati dei flussi turistici che verranno ufficializzati entro qualche mese.

Bruno Bertero, il direttore generale di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero
Ma qualcosa si può già intravedere. Osservando i flussi del 2024 (quelli del 2025 sono in elaborazione), si nota come il picco della stagione turistica in Langhe Monferrato Roero siano i mesi estivi, da maggio ad agosto, con il 46,6% delle presenze annuali totali. L'autunno, considerato storicamente il periodo di alta stagione, mantiene numeri significativi con il 37,3% di presenze, ma perde il primato. Il primo quadrimestre, da gennaio ad aprile, totalizza il 16% di presenze, con margini di crescita legati a forme di turismo lento, legato al wellness.
«La destinazione ha, quindi, spostato il proprio baricentro: - rimarcano dall'Ente - la “nuova alta stagione” è la primavera-estate, periodo in cui le esperienze all'aria aperta, il contatto con la natura e le attività outdoor si affermano come motivazioni dominanti del viaggio, incentivando permanenze più lunghe sul territorio».
Il nuovo Piano operativo
L'assemblea ha avuto modo di affrontare il nuovo Piano operativo. «L'Atl continuerà a formare il proprio staff e gli operatori turistici e i portatori d'interesse del territorio attraverso il confronto con le migliori pratiche internazionali e a osservare con attenzione le tendenze di un mercato in continua trasformazione - fanno sapere dall'Atl - L'obiettivo è rendere Langhe Monferrato Roero una destinazione capace di interpretare il presente e di anticipare il futuro, mantenendo saldo il legame con la propria identità culturale e paesaggistica. Il lavoro dell'Atl sarà ispirato da quattro linee guida strategiche: trasformare cambiamenti tecnologici e comportamentali in opportunità, individualizzare l'esperienza valorizzando desideri e motivazioni, utilizzare l'IA e le tecnologie a disposizione per una gestione più efficiente e, infine, integrare esperienza fisica e digitale per esperienze personalizzate».
Enogastronomia, arte contemporanea e cultura, wellness e outdoor restano assi portanti della strategia di sviluppo, ma l'Atl guarda molto al turismo sostenibile. Le aspettative sul Monferrato, che per il terzo anno consecutivo ha mostrato un trend di crescita costante dei flussi turistici, sono molto alte e gli obiettivi sono quelli di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo attraverso eventi come il Settembre Astigiano e il Magico Paese di Natale.
I commenti del presidente e del direttore
«Stiamo raggiungendo risultati importanti ma non dobbiamo pensare che sia sufficiente - commenta il presidente Mariano Rabino - Occorre una collaborazione sempre maggiore con gli altri enti del territorio, oltre che un lavoro di squadra efficiente ed efficace, che miri ad evitare sovrapposizioni, duplicazioni e sprechi e, anzi, a creare un vero e proprio palinsesto di eventi. Bisogna continuare a lavorare sulle specificità di ciascuna area della nostra destinazione per costruire un'offerta complementare ed integrata».

Mariano Rabino, presidente di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero
Per Bruno Bertero, direttore dell'Ente, «il 2024 è un anno paradigmatico; abbiamo visto come il secondo quadrimestre sia la nuova alta stagione con il picco di presenze turistiche e con tempi di permanenza più lunghi - 2,5 notti circa contro le quasi 2 notti - rispetto al terzo quadrimestre che corrisponde all'autunno. Il nostro Piano operativo parte dall'individuazione di più modelli di comportamento da parte dei turistici per arrivare alla creazione di prodotti che li attirino e li soddisfino, senza dimenticare una gestione efficace del sistema turistico locale».
Oltre all'Atl, anche l'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ha avuto un'occasione di confronto con i soci per approvare il bilancio diprevisione 2026. Aprendo i lavori, la presidente Giovanna Quaglia ha comunicato le dimissioni del consigliere Gianfranco Comaschi e introdotto la nuova consigliera, Vittoria Poggio, già assessora regionale alla Cultura, al Turismo e al Commercio.
Il direttore pro tempore Bruno Bertero ha presentato il Position Paper 2026, documento strategico che definisce la visione, le priorità e le linee di azione del sodalizio per il nuovo anno e che si inserisce nel nuovo Piano di Gestione. Bertero ha sottolineato le attività straordinarie previste: oltre al Piano di Gestione, le collaborazioni con gli altri siti Unesco, il potenziamento digitale - nuovo sito web, archivio fotografico, cartografie aggiornate, nuovi contenuti multimediali - il Bilancio Sociale 2025, la partecipazione a fiere con Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala, le attività di formazione e l'inaugurazione dell'aula didattica ad Asti e, infine, il WineScape Hackathon, un evento di più giorni con i ragazzi delle scuole superiori di secondo grado per elaborare nuove idee progettuali sul futuro del paesaggio di Langhe-Roero e Monferrato. «L'Associazione è in grado di esercitare un ruolo centrale nella governance del territorio, con azioni coordinate che mirino a rendere sempre più riconoscibile, partecipata e sostenibile la gestione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato - ha evidenziato il direttore - Il lavoro è ispirato da cinque direttrici fondamentali: tutela del paesaggio, rafforzamento delle competenze, comunicazione accessibile, credibilità istituzionale e partecipazione della comunità». «La nostra forza sta nel dialogo con tutti i portatori d'interesse e nella capacità di staff e collaboratori nell'aprire nuovi orizzonti e proseguire con i giovani il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del nostro paesaggio» ha poi aggiunto la presidente dell'Associazione Quaglia.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058