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Sicurezza

Scritte sui muri e rifiuti abbandonati lungo il corridoio: al Movicentro sono tornati in azione i vandali

È durata poco più di due mesi la "pace" nell'edificio gestito dall'Asp e in parte affidato a privati. Resta il nodo della telecamere interne non installate per motivi di privacy

Atti vandalici al Movicetro

Alcune delle scritte lasciate sul muro della passerella del Movicentro [foto Ago]

È stato bello finché è durato. Purtroppo, molto poco. Il Movicentro di Asti torna a fare i conti con ignoti vandali che, forse non sapendo come passare il tempo, magari ubriachi, hanno deciso di imbrattare le pareti della passerella che scavalca corso Einaudi, tra l'edificio principale e il parcheggio di piazza del Palio. Scritte di varia natura, lasciate sui muri da bombolette spray di colore nero, che sono apparse tra la fine dell'anno e i primi giorni del 2026.

Da quanto si è potuto sapere, il 30 dicembre il Movicentro era privo delle scritte anche se, da tempo, era stata segnalata la presenza di rifiuti abbandonati e una certa sporcizia nel lungo corridoio che collega la zona delle scale mobili all'uscita sul ponte Ogerio di corso Savona. Tracce di bivacchi, più volte segnalate sui social, ma contro le quali non sembrano esserci soluzioni efficaci e definitive.

Atti vandalici al Movicentro di Asti

Solo a metà ottobre il Movicentro pareva aver lasciato alle spalle il periodo più buio, quello che aveva condotto a una lunga chiusura al pubblico. Questo grazie all'inaugurazione di un nuovo ristorante orientale al piano rialzato e a lavori straordinari di pulizia. Un locale, ma anche un presidio che avrebbe dovuto dare più sicurezza ai luoghi ed essere una sorta di deterrenza verso i malintenzionati. Però, come molti avevano già evidenziato dopo l'apertura del locale, i ristoratori possono fare la loro parte, ma non possono sostituirsi alle forze dell'ordine per cercare di rendere sicuro un luogo pubblico o per fermare i malintenzionati.

Atti vandalici al Movicentro di Asti

Nel tentativo di rendere il Movicentro meno sensibile all'azione dei vandali, l'apertura al pubblico era stata disposta tra le 6.30 e le 22.30, ma uno dei problemi del Movicentro è la mancanza di telecamere interne che non sono state installate per motivi di privacy. All'esterno, invece, la videosorveglianza c'è, anche se, come sempre, la deterrenza che può fare arriva fino a un certo punto.

Questa mattina l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini, partecipando a una riunione in Prefettura, ha sollevato la questione al per capire come implementare le misure di difesa passive dell'edificio che, anche per la presenza del nuovo locale, non potrà più essere chiuso come in passato, ma dovrà essere maggiormente "difeso" da soggetti poco inclini a rispettare i beni comuni.

Atti vandalici al Movicentro di Asti

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