Sindacato
10 Gennaio 2026 09:49:00
Aperto ad Asti l'Ufficio H - Disabilità e fragilità, attivato dalla Uil in sinergia con la segreteria regionale, con un obiettivo chiaro e misurabile: mettere a fuoco i problemi di ogni giorno affrontati dalle persone con disabilità e trasformarli in azioni capaci di migliorare la qualità della vita.
«Il nuovo servizio - spiega Armando Dagna - segretario generale Uil Asti-Cuneo - è nato per cercare soluzioni ai problemi delle persone disabili, e fragili in generale, tutelandone in primo luogo il diritto all’autonomia. In particolare ci si concentrerà sulla prevenzione e sull’abbattimento delle barriere, fisiche e culturali, che ancora limitano questo ambito. Al centro vi sono la persona, le sue esigenze e il diritto a vedere riconosciuto il proprio progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato».
Responsabile dell’ufficio è Marco Castaldo. «L’Ufficio H - spiega - è uno strumento di cui il sindacato dispone a livello nazionale e che in Piemonte è già presente nelle sedi territoriali di Cuneo, Alessandria, Novara e Torino, inseriti nell’ambito delle attività legate alla categoria pensionati. Il nome dell’ufficio, H, deriva dalla parola handicap, un nome che tenterò di cambiare, perché non mi sembra consono, e a cui per ora ho aggiunto il sottotitolo “Disabilità e fragilità”».
Castaldo anticipa quindi quali saranno gli obiettivi dell’ufficio. «In aggiunta al servizio svolto da patronato e Caf del sindacato, che aiutano a gestire le pratiche burocratiche di cui possono avere bisogno i disabili - continua - io, che mi sono sempre interessato alle tematiche relative alla disabilità, mi propongo di fare rete con gli altri Uffici H del Piemonte per portare avanti alcuni progetti. Innanzitutto vorrei attuare anche ad Asti un sondaggio per valutare la sensibilità del settore trasporti verso i disabili, indagando per esempio l’adeguatezza dei pullman (e delle loro rampe di accesso per chi è in carrozzina) e delle fermate, attuando prima una verifica sul campo e poi un sondaggio tra la popolazione. Il tutto ricollegandomi al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche approvato dalla Giunta comunale nel dicembre 2024, riguardo a cui avevo sollecitato più volte la risoluzione delle problematiche che erano state evidenziate. Questa sarebbe l’occasione per risolverle. In secondo luogo vorrei attuare un progetto che mi sta molto a cuore. Basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, ha l’obiettivo di portare la domotica nelle case di anziani soli e disabili, grazie a proposte calmierate, per consentire di rimanere a casa il più a lungo possibile ed evitare il trasferimento nelle Rsa».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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