Trasporti
16 Gennaio 2026 14:57:52
L’anno si è aperto all’insegna delle difficoltà per chi ogni giorno utilizza il treno sulla linea Asti–Acqui Terme. Ritardi, coincidenze saltate e informazioni carenti stanno mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari, una situazione che il consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi definisce senza mezzi termini «inaccettabile».
Le criticità si sono manifestate già nei giorni del rientro dopo le festività. Nelle mattinate di mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, i treni diretti ad Asti hanno accumulato ritardi di almeno trenta minuti, causando la perdita delle coincidenze verso Torino e allungando i tempi di viaggio oltre le due ore e mezza. Un disagio fatto di attese al freddo nelle stazioni e di spostamenti su convogli spesso affollati.
Situazioni simili si sono ripetute anche nei giorni successivi. Martedì 13 gennaio il collegamento con il treno proveniente da Nizza delle 8.09 è stato garantito solo grazie alla disponibilità del personale di bordo, che ha consentito una breve attesa del Genova–Torino. Esito diverso, invece, al rientro di giovedì 15 gennaio, quando i passeggeri in arrivo da Torino nel pomeriggio hanno dovuto attendere circa due ore per la corsa successiva, e nella mattinata di venerdì 16, con la coincidenza persa sul treno teoricamente in transito alle 8.09.
«Ormai la distanza tra l’orario ufficiale e quello di arrivo nelle stazioni differisce di almeno 20 minuti» sottolinea il consigliere, evidenziando come il problema sia ancora più pesante per chi utilizza le stazioni minori, dove l’attesa avviene in un clima di totale incertezza e con informazioni scarse o poco comprensibili, anche attraverso i canali digitali.
Il consigliere ricorda di aver già sollevato il tema nel 2024, presentando un’interrogazione per chiedere interventi sul sistema informativo delle linee secondarie. Nel caso specifico della Asti–Acqui, una tratta breve e a orario cadenzato, ci si aspetterebbe una maggiore regolarità del servizio, pur nella consapevolezza di alcune criticità tecniche temporanee: lavori di consolidamento dei binari, guasti ai mezzi e problemi ricorrenti ai passaggi a livello.
«So che gli addetti sono all’opera per consolidare l’area dei binari e questo causa rallentamenti. La scorsa settimana a
causare i problemi è stato il guasto di un mezzo. Inoltre ci sono difficoltà su alcuni passaggi a livello, più
volte causa di criticità. Sarebbe utile, però, avere queste comunicazioni da fonti ufficiali».
Per questo Isnardi ha chiesto la convocazione di una Commissione Trasporti dedicata, con una nuova audizione di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, per affrontare in modo strutturato il tema delle linee minori. «La Asti-Acqui è un simbolo di troppi
collegamenti secondari abbandonati a sé stessi e rassegnati all’inaffidabilità, laddove potrebbero e dovrebbero rappresentare un servizio pubblico indispensabile per territori e la loro economia, sostenibile sul fronte ambientale e accessibile su quello economico. Un futuro giusto per chi vive nei piccoli centri passa, anche, dal trasporto su rotaia».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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