Letera aperta
17 Gennaio 2026 09:23:59
Oltre sessanta cittadini chiedono all'amministrazione più severità contro chi parcheggia sulle strisce, in doppia fila, sui marciapiedi creando disagi ai pedoni
L’inizio dell’anno nuovo è tempo di consuntivi e di buoni proponimenti. È tempo di consuntivi, purtroppo molto negativi, anche per quei cittadini di Asti che ostinatamente continuano ad usare i loro piedi come principale mezzo di locomozione per spostarsi in città. Poco o nulla si è fatto per migliorare la qualità dell’aria che vede Asti figurare costantemente tra le città italiane più inquinate, spesso superata solo da città più grandi o situate in aree critiche.
Poco o nulla si è fatto per migliorare la situazione degli incidenti stradali, dopo che il rapporto regionale per il 2024 aveva assegnato alla Provincia di Asti la maglia nera in Piemonte per l'aumento di incidenti, morti e feriti in un anno. Nulla è stato fatto per comportamenti incivili molto meno gravi dei precedenti, ma comunque fonte di disagio per chi cammina in città: cani di grossa taglia lasciati liberi di scorrazzare nei parchi e mancata pulizia delle deiezioni canine.
L’assessore al decoro urbano del Comune di Asti si è limitato a un breve video rivolto ai proprietari degli animali: «Non facciamo sporcare ai nostri cani e, quando sporcano, puliamo queste cacche. Solo con il vostro aiuto possiamo migliorare le cose, altrimenti rimane solo la sanzione, ma è una cosa brutta. Per favore, aiutateci a tenere pulita questa città». Un'ordinanza del sindaco Maurizio Rasero obbliga i conduttori di cani a pulire con un po' d'acqua, da avere sempre con sé, anche l'urina lasciata dai loro animali da compagnia, pena una multa da 25 a 500 euro.
Ǫuante volte la Polizia urbana ha provveduto a elevare quella brutta cosa che è la multa a persone inadempienti?
Ma soprattutto, in tema di consuntivi, quante volte la Polizia Urbana nel corso del 2025 ha elevato contravvenzioni per comportamenti consueti e pericolosi degli automobilisti? Ad esempio a guida dell’autoveicolo utilizzando apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante; il parcheggio degli autoveicoli su marciapiedi, strisce pedonali, in corrispondenza di scivoli, raccordi tra marciapiedi, rampe e corridoi di transito destinati all'utilizzo da parte delle persone invalide, nelle strade prive di marciapiedi, sul margine destro, senza lasciare almeno 1 metro per il transito dei pedoni; la sosta prolungata di veicoli con il motore; la velocità elevata dei veicoli sulle strade urbane.
Un solo esempio: corso Alfieri nel percorso tra piazza Santa Maria Nuova e piazza Primo Maggio ha un limite di velocità di 30 km orari ma è spesso considerata una pista di automobilismo e non solo nelle ore notturne. È una domanda che crediamo più che legittima per chi ogni giorno, a piedi e in bicicletta, è esposto all’inquinamento e rischia di essere ferito o peggio girando in città.
Visto che l’Amministrazione pare non si curi adeguatamente della prevenzione dell’inquinamento e degli incidenti stradali (non è stato installato nessun nuovo dosso rallentatore e nessun rilevatore di velocità, non sono state ampliate le aree pedonali e così via) facciamo buoni propositi per l’anno appena iniziato.
Innanzitutto, chiediamo ad automobilisti e proprietari di cani di avere atteggiamenti meno incivili e di non deridere chi fa osservare loro le le inadempienze; all’Amministrazione comunale chiediamo invece di non sanzionare rigorosamente solo chi parcheggia negli stalli blu un quarto d’ora di troppo, ma anche i proprietari un po’ distratti di animali di compagnia e quegli automobilisti che si dimenticano di essere anche loro, qualche volta, pedoni.
E infine perché non utilizzare le telecamere ormai onnipresenti non solo per punire chi distrattamente entra nella Ztl, ma anche chi ha comportamenti scorretti e pericolosi come, ad esempio, il posteggio negli stalli riservati ai disabili da parte di chi non ne ha titolo o la sosta caotica nei pressi delle scuole all’uscita degli allievi?
Edoardo Angelino e Roberto Gerbi
(seguono oltre 60 firme)
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