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Evento

A fine mese arriva la Bagna della Merla: quattro giorni di convivialità tra gusto e tradizione

Dal 29 gennaio al 1° febbraio, al via anche il referendum per scegliere il motto del prossimo Bagna Cauda Day

bagna cauda day

Dal 29 gennaio al 1 febbraio torna la Bagna della Merla, appuntamento invernale che raccoglie e prolunga lo spirito del Bagna Cauda Day, celebrando uno dei piatti più identitari della tradizione piemontese proprio nei giorni che, secondo il calendario popolare, sono i più freddi dell’anno.

Una continuità ideale che diventa festa diffusa: saranno oltre 100 i locali coinvolti, tra ristoranti, osterie, cantine storiche e agriturismi, pronti ad accogliere migliaia di appassionati per trasformare ancora una volta la bagna cauda in un grande rito collettivo, capace di unire territorio, tavola e convivialità.

L’iniziativa è ideata e promossa dall’Associazione culturale Astigiani, che anche quest’anno destinerà gli utili del progetto ad azioni concrete di solidarietà e tutela ambientale, confermando il valore culturale e sociale che accompagna il Bagna Cauda Day e tutti gli eventi a esso collegati.

Sergio Miravalle e Raffaele Iacchetti

Accanto alla dimensione gastronomica, la Bagna della Merla rilancia anche il lato più creativo e partecipativo della manifestazione. Dal Bagna Cauda Day 2025 sono infatti arrivate oltre 500 proposte di slogan per il motto che comparirà sul Bavagliolone 2026, raccolte direttamente sulle tovagliette distribuite nei locali aderenti. Un’idea semplice che ha trasformato la tavola in uno spazio di gioco e immaginazione, tra una “pucciata” e un assaggio di peperone.

Ora il percorso entra nella fase finale: una giuria dell’associazione Astigiani sta selezionando 30 slogan, che saranno sottoposti a un referendum online aperto a tutti i bagnacaudisti. Si potrà votare dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026. Ai dieci motti più votati andrà una cantinetta offerta dalla Cantina di Nizza, ma il premio più grande resta la partecipazione a una festa sentita come propria.

«La bagna cauda è da sempre un rito popolare – spiegano gli organizzatori – e questa risposta lo dimostra: non è solo un evento gastronomico, ma un momento di identità condivisa».

Come da tradizione, anche durante la Bagna della Merla ogni partecipante riceverà il Bavagliolone in stoffa, simbolo ufficiale della manifestazione. L’edizione 2025, illustrata da Raffaele Iachetti, raffigura una grande testa d’aglio accompagnata dal motto “Usiamo la testa”, un invito ironico ma attuale a riflettere e a non smettere di pensare in modo critico.

Come partecipare

Per partecipare è possibile consultare l’elenco completo dei locali aderenti sul sito www.bagnacaudaday.it, suddivisi per area geografica. Ogni scheda riporta posti disponibili, contatti e la tipologia di bagna cauda proposta, identificata dai consueti semafori del gusto: rosso per la versione tradizionale, giallo per quella con aglio stemperato, verde per la variante senz’aglio.

È disponibile anche la “Sporta a ca’”, la bagna cauda da asporto con verdure incluse. Il prezzo di riferimento resta 30 euro, con vino a 15 euro a bottiglia, mentre alcuni locali propongono varianti come la Bagna sovrana o il Finale in gloria con tartufo.

Il Bagna Cauda Day si accompagna anche quest’anno a un grande brindisi con quattro storiche cantine astigiane: Bava, Braida, Cascina Castlèt e Coppo, ambasciatrici della Barbera d’Asti, vino simbolo di convivialità e radici.

Non manca l’attenzione all’ambiente: parte del ricavato contribuirà alla crescita del Bosco degli Astigiani sulle colline di Viatosto, su un’area di oltre cinque ettari donata dalla Banca d’Asti al Comune. Ogni fujot acceso diventa così un gesto concreto a favore della biodiversità.

Infine, giovedì 29 gennaio al Cinema Lumière di Asti spazio alla festa di premiazione dei dodici locali più votati dal sondaggio “Vota la bagna”, mentre si chiuderà anche il progetto Bagna alla lavagna, che ha coinvolto oltre 40 classi delle scuole primarie e secondarie in una ricerca sui cambiamenti delle abitudini alimentari, in collaborazione con Confagricoltura e la libreria Marchia.

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