21 Gennaio 2026 10:19:53
C’è anche uno studente astigiano tra i ragazzi che si sono distinti alla prima edizione delle Olimpiadi italiane di Intelligenza artificiale. Parliamo di Andrea Rosso, alunno della classe V DI dell'istituto tecnico industriale Artom, che ha conquistato il quarto posto alle finali nazionali che si sono svolte il 10 e 11 gennaio a Brescia.
Rosso è risultato infatti uno dei 16 finalisti selezionati su oltre 300 studenti provenienti da tutta Italia, al termine di un rigoroso percorso iniziato lo scorso novembre. La finale ha messo i partecipanti di fronte a quattro problemi complessi, da affrontare progettando e addestrando modelli di intelligenza artificiale capaci di interpretare dati e immagini. «L'obiettivo ... non era fornire una risposta, ma “insegnare ad un modello come trovarla”». Tra le prove, ad esempio, l'analisi di migliaia di immagini composte da piccole griglie per individuare un elemento “intruso” tra figure apparentemente simili: un compito che richiede logica, metodo e un’altissima capacità di analisi condotta attraverso algoritmi di intelligenza artificiale applicata.
Il quarto posto conquistato rappresenta anche il passaporto per un’importante esperienza internazionale. Insieme agli altri tre migliori classificati, infatti, Rosso farà parte della squadra che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi internazionali di Intelligenza artificiale in due occasioni: l’edizione invernale a Lubiana, in Slovenia, dal 23 al 27 febbraio, e quella estiva a Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dal 2 all’8 agosto.
Un successo che nasce da un impegno costante e da una passione autentica che va ben oltre i banchi di scuola. A sottolinearlo è il professor Federico Cotto, docente di Informatica, che ricorda anche come Rosso si stia preparando con la stessa determinazione anche a competenze importanti nell’ambito della cybersecurity. Il tutto dopo il brillante risultato ottenuto nei mesi scorsi alle Olimpiadi italiane di Informatica.
Soddisfazione è stata espressa anche dal dirigente scolastico, Franco Calcagno: «Il traguardo raggiunto da Andrea è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità scolastica. È un risultato che premia il lavoro svolto nell’Istituto e conferma l’importanza di accompagnare gli studenti verso un uso consapevole delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale non è qualcosa da subire, ma una competenza da costruire: per questo, sin dallo scorso anno, abbiamo avviato corsi e seminari dedicati e stiamo lavorando per integrarla gradualmente nella didattica».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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