Intervista
21 Gennaio 2026 15:37:06
Dopo l'elezione del nuovo Consiglio di amministrazione, il Cisa Asti Sud ha una nuova presidente: Chiara Zogo, sindaco di Vinchio. Un incarico che apre una fase significativa per l'ente, chiamato ogni giorno a rispondere ai bisogni sociali di un territorio complesso.
Il Cisa, Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale, è un ente pubblico che riunisce più comuni per gestire in forma associata i servizi sociali sul territorio. Si occupa di assistenza a persone e famiglie in difficoltà, anziani, minori, disabili e soggetti fragili, promuovendo inclusione, tutela e sostegno. Il Cisa coordina interventi, progetti e servizi fondamentali per garantire coesione sociale e risposte efficaci ai bisogni della comunità.
Che significato ha per lei questa nomina e con quale spirito affronta il nuovo incarico?
«E' un grande onore e, soprattutto, una responsabilità verso le persone più fragili della nostra comunità. Affronto l'incarico con spirito di servizio e con la consapevolezza che il Cisa è un punto di riferimento essenziale per il territorio».
Che eredità raccoglie dalla presidenza precedente e quali aspetti ritiene importante preservare?
«Raccolgo un'eredità importante, fatta di solidità gestionale e di una rete di servizi ben strutturata. E' fondamentale preservare la capacità del Cisa di fare rete e la qualità professionale dei nostri operatori».
Quali sono le principali sfide che il Cisa Asti Sud si trova ad affrontare?
«Il nostro territorio riflette le sfide demografiche attuali: l'invecchiamento della popolazione e la solitudine degli anziani nei piccoli centri sono temi centrali. Si aggiungono le nuove povertà e il disagio giovanile post-pandemico. La sfida è non lasciare indietro nessuno».
C'è un servizio o un ambito di intervento che considera prioritario potenziare nel breve periodo?
«Essendo il sistema socio-assistenziale un organismo complesso, dove tutto è interconnesso, in questo momento ritengo prioritario ascoltare le urgenze che emergeranno da un confronto con i sindaci».
Come intende rafforzare il rapporto tra il Consorzio, i Comuni e il personale che ogni giorno rende operativi i servizi?
«Vogliamo promuovere un dialogo costante con i sindaci, che sono le prime sentinelle del territorio. Sia con i Comuni sia con il personale intendiamo costruire e mantenere un clima di ascolto e di fiducia».
Quale segno vorrebbe lasciare al termine del mandato?
«Vorrei che il Cisa fosse percepito non come un ente burocratico, ma come un alleato fidato e innovativo. Vorrei che, al termine del mandato, il segno fosse quello di una comunità più coesa e protetta».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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