L'iniziativa
26 Gennaio 2026 07:55:44
Ecco come saranno le future bacheche informative digitali posizionate sotto i Portici Rossi
Quello che era iniziato come un “semplice” atto di manutenzione si sta trasformando in un progetto a più ampio respiro dal punto di vista sociale e della gestione di uno spazio privato, ma a uso pubblico. Al centro dell'iniziativa ci sono i Portici Rossi di piazza Alfieri, ad Asti, un luogo storico che ha catturato l’attenzione di Pietro “Peter” Di Franco, amministratore della Blesas srl. Il progetto non nasce da una mera logica commerciale, ma dalla volontà dell’ideatore di ridare vita alle bacheche pubblicitarie presenti sui pilastri dei portici, per molto tempo rimaste abbandonate, e degli spazi limitrofi alle colonne.
Dal 25 novembre la Blesas è diventata ufficialmente titolare delle 18 bacheche pubblicitarie e Di Franco ha subito avviato interventi di pulizia e ripristino per riportarle al loro antico utilizzo. Le vecchie lastre in plexiglass delle bacheche, spesso danneggiate, sono state sostituite con il più resistente Lexan per garantire una maggiore sicurezza. Ma nonostante l'apparente semplicità di un restauro fisico, il cuore tecnologico del progetto punta al futuro: Di Franco, programmatore informatico e installatore di impianti, ha progettato la trasformazione delle bacheche in dispositivi digitali interattivi collegati tramite fibra ottica.

Simonetta Mirabelli e Pietro “Peter” Di Franco davanti alla cassetta delle poste riqualificata
«Questi strumenti non saranno solo vetrine pubblicitarie, ma veri e propri punti di servizio per la cittadinanza, con un forte focus sull'inclusività sociale - racconta - Grazie alla collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, le bacheche saranno dotate di interfacce accessibili e l’illuminazione stessa delle bacheche sarà adattiva, migliorando la visibilità sotto i portici». Anche il progetto di cross-booking, previsto nella parte bassa delle future bacheche, sottolinea la volontà di creare uno spazio di scambio culturale accessibile a tutti i cittadini. Ma non è finita qui. Il progetto "Portici Rossi" ambisce a diventare un modello di gestione condivisa degli spazi a uso pubblico. Sotto la direzione artistica di Simonetta Mirabelli, i portici potrebbero, questa è l’idea, diventare un "palco al coperto" per eventi che coinvolgano le realtà artigiane e commerciali locali. L’obiettivo finale è di organizzare sfilate di moda, spettacoli musicali e appuntamenti culturali che trasformino il passaggio pedonale in un centro nevralgico di aggregazione.
Il ruolo di Pietro Di Franco è quello di catalizzatore per mettere in rete più realtà per rendere sempre più fruibili i Portici Rossi. Dal suo racconto si evince l’entusiasmo per il progetto che ha già ottenuto un altro risultato: «Ho contattato le Poste chiedendo di ridipingere di rosso la cassetta postale sotto i portici, davanti alla Banca d’Alba. Dalle Poste hanno risposto e il lavoro è stato fatto. Mi sono già messo d’accordo con un’impresa di pulizie per effettuare interventi settimanali lungo il passaggio, un aiuto in più per tenere in ordine questo luogo. L’obiettivo finale è stimolare una coscienza civica affinché i cittadini stessi si riapproprino del "salotto della città", mantenendolo pulito e valorizzato».

I Portici Rossi di piazza Alfieri interessati dal progetto di riqualificazione promosso da Peter Di Franco
I Portici Rossi sono di fatto privati (appartengono al condominio), ma sono destinati all’uso pubblico anche grazie alle varie attività commerciali presenti. L’illuminazione è di competenza del Comune, come la pulizia, ma l’iniziativa di Di Franco non vuole sostituire l’esistente, piuttosto va a integrarlo in un sistema di collaborazione e condivisione di idee utili a tenere in ordine un luogo storico come i Portici Rossi.
«È doveroso riconoscere la sensibilità di Poste Italiane che, accogliendo lo spirito dell’iniziativa, ha contribuito al ripristino della buca da lettere, restituendole decoro e una nuova immagine - conclude Di Franco - Un ringraziamento va inoltre al Comune di Asti che ha reso possibile, già nel periodo natalizio, l’utilizzo degli spazi delle bacheche da parte delle attività, rilasciando le necessarie autorizzazioni in tempi davvero rapidi. Fondamentale anche la disponibilità di alcuni condomini del palazzo, che hanno offerto supporto, indicazioni e collaborazione per il ripristino, il miglioramento e il mantenimento decoroso delle bacheche. Infine un grazie va alle attività presenti sotto i Portici Rossi, che hanno espresso un parere favorevole e contributivo all’iniziativa, e al signor Adriano Capitolo dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti, per i preziosi consigli volti a rendere alcune bacheche più accessibili e fruibili anche alle persone con disabilità, attraverso soluzioni tattili e acustiche».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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