Politica
28 Gennaio 2026 16:23:00
I due fotomontaggi che vedono Rasero indicare Trump e lo stesso Trump applaudire Bovino
«È lui o non è lui? (cerrrrto che è lui)» recita la famosa battuta di Ezio Greggio, celebre se non altro tra i boomer. Una battuta che oggi non fa più ridere nessuno, ma che potrebbe riassumere il post su Facebook pubblicato dal sindaco di Asti Maurizio Rasero. Un fotomontaggio nel quale Rasero indica il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump intento a pregare.
Più dell'immagine, già andata virale su diversi gruppi "politici" astigiani, è il testo che si presta a molte interpretazioni: "Dopo la rimozione di Bovino, ora… gli USA ed il mondo meritano di più. - scrive Rasero - Molto preoccupato di quello che vediamo accadere dall’altra parte dell’oceano! Curioso ed impaziente di vedere quello che succederà alle elezioni di metà mandato».
Non ci sarebbe nulla da commentare se non fossimo ad Asti e se non si conoscessero recenti storie locali, ad esempio la rimozione dalla giunta comunale dell'ex assessore Mario Bovino che il sindaco aveva "liquidato", da un giorno all'altro, dopo una serie di tensioni, accuse incrociate e scontri, non solo politici, fino all'inevitabile conclusione.
Il caso che i due "rimossi", il Gregory Bovino del post e l'ex assessore Mario, abbiano lo stesso cognome (ma nessuna parentela) non sfugge ai più, come salta agli occhi che il post di Rasero potrebbe essere un esempio del classico "parlare a nuora perché suocera intenda". Sarà un caso che proprio in queste ore il nome di Mario Bovino sia tornato a girare come uno dei possibili attori che prenderà parte alla corsa elettorale del 2027. «Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson?» direbbe ancora Ezio Greggio chiudendola lì con l'ennesimo suo tormentone invecchiato male. Ma la realtà è spesso più curiosa di ogni immaginazione.
Stranamente, una ventina di minuti dopo la pubblicazione del post di Rasero, c'è stata una sorta di risposta, certo non casuale. A darla è stato proprio Mario Bovino, su Facebook e Instagram, dove ha pubblicato un breve video nel quale si vede Vladimir Putin "spiare" dalla finestra Donald Trump (ancora lui!) intento a scoprire un quadro. E chi c'è nel quadro? Mario Bovino, manco a dirlo, a cui Trump fa un caloroso applauso. Tutta opera di filtri e I.A, ma tant'è.
Rasero, interpellato sul suo post, replica: «Tutti sanno che non sono un trumpiano. Io di Bovino ne avevo rimosso uno a suo tempo». Il prossimo anno si andrà a votare e la campagna elettorale è già partita, forse a suon di post dissacranti e in cerca di viralità. O magari tutto ha una spiegazione molto più semplice e i malpensanti non sanno cogliere l'ironia del caso. Intanto qualcuno si chiede se sia ancora valido l'invito a Trump di venire ad Asti che Rasero propose un anno fa dopo il giuramento del nuovo presidente. Ma quella è tutta un'altra storia.