Politica
30 Gennaio 2026 11:45:20
consigliere Regionale Gruppo Partito Democratico Fabio Isnardi
«L’ASL Asti è l’ultima in assoluto per le prestazioni aggiuntive organizzate per abbattere le liste d’attesa. Nel 2025 sono state 3948, con un’incidenza dell’1,9% rispetto alla popolazione. Non è una questione di dimensione: Biella, che ha meno abitanti, ne ha avute oltre 10 mila e Alessandria guida la classifica con 55 mila prestazioni (incidenza del 13%).
Evidentemente, questa è la spiegazione che mi sembra possibile, la carenza di personale sanitario a livello nazionale è ancora più cronica in provincia di Asti, e questo a cascata ha reso insignificante l’impatto del tentativo di intervento correttivo. Insomma, se anche l’Assessorato ha provato a rimediare alle interminabili liste di attesa, questo intervento non ha avuto effetto da noi.
Sono vicino e ringrazio tutto il personale sanitario all’opera ogni giorno, con difficoltà insormontabili, presso l’ASL Asti. Se l’assenza di personale è il problema, penso l’Assessore Riboldi dovrebbe dedicare all’Astigiano un’attenzione particolare, all’interno del piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, ponendo il tema delle assunzioni al primo posto.
Se invece c’è una ragione diversa, vorrei conoscerla: può essere la migrazione degli addetti verso il privato e verso altre ASL? Quello che è certo è che cresce il numero di cittadini che si ritrovano a pagare per esami e cure, perché non trovano risposte nella Sanità pubblica. Aumenta anche chi rinuncia a curarsi perché non può permettersi questi costi: circa 400 mila persone in Piemonte. Inoltre nell’ultimo decreto “milleproroghe” non è stata confermata la possibilità di fornire incarichi di lavoro autonomo a medici e sanitari in pensione. Questo lascerà presto scoperti molti servizi, con prolungamento ulteriore delle liste d’attesa, e questo avverrà finché non arriveranno nuovi medici a sostituire il personale in pensione che attualmente sopperisce a queste mancanze.
Nel nostro territorio problemi potrebbero per esempio presentarsi per la Diabetologia di Nizza e Canelli e per il Punto di Primo Intervento di Nizza, i cui turni dei medici risultano al momento coperti per il 50% da pensionati».
Fabio Isnardi
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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