Cerca

Impianti sportivi

Villanova, concessione impianti sportivi, la commissione sport e turismo approva. Contrario il consigliere Mattana Renon

Approvato il progetto dell'associazione "Le Torri" che andrà a bando. Mattana Renon si dichiara non favorevole alla concessione trentennale

Impianti sportivi Villanova d'Asti

Si apre il bando per l'affidamento degli impianti sportivi

La proposta per la nuova gestione degli impianti sportivi è stata accolta definitivamente dalla Commissione Sport del Comune di Villanova. E’ stato scelto il progetto presentato dall’associazione “Le Torri ” che ha proposto la realizzazione di una piscina e campi da padel.

«La proposta è quella che andrà a bando per l’affidamento degli impianti entro fine febbraio. Sarà un bando europeo, dato il valore del progetto –spiega il sindaco Roberto Peretti – abbiamo accettato il prolungamento della concessione a 30 anni ma abbiamo reso abbastanza stringenti i termini per la gestione. La piscina dovrà essere realizzata entro tre anni e ci saranno diversi parametri da rispettare, non ultima la “customer satisfaction” degli utenti che sarà richiesta annualmente e che potrà dare il via ad eventuali richiami al gestore se non otterrà i risultati concordati, fino alla rescissione del contratto nei casi più gravi di inadempienza».

Voce fuori dal coro quella del consigliere Andrea Mattana Renon che ha votato contro la proposta: «Trent’anni sono un tempo eccessivo – dichiara il consigliere - significa vincolare un bene pubblico per una generazione intera e lasciare pochissimo margine a chi amministrerà domani. Se davvero si vuole sostenere che una concessione trentennale possa avere senso, allora deve esserci almeno un passaggio serio e pubblico di ascolto, prima di scrivere il bando. Perché la Polisportiva riguarda soprattutto i giovani e le nuove generazioni. Un ragazzo di oggi, tra quindici anni, potrebbe avere dei figli e sarebbero ancora loro a usufruire di quello spazio. E se dentro ci finiscono infrastrutture importanti, difficili da riconvertire o da smantellare, è evidente che le scelte non peseranno trent’anni, ma molto di più. Per questo mi chiedo: perché non interpellare direttamente i giovani? Di cosa hanno bisogno oggi i giovani di Villanova? Quali spazi mancano davvero? Quali attività sportive sono richieste? Prima di definire criteri e indirizzi, sarebbe corretto organizzare un’assemblea pubblica o un momento di ascolto strutturato, così da costruire un bando più aderente ai bisogni reali e più trasparente verso tutti. E su un punto voglio essere molto netto: trovo fuori luogo che si parli già di piscina quando il bando non è ancora scritto e non è ancora uscito. Il fatto che questa ipotesi sia stata riportata come certa da diversi giornali a seguito di interviste non è un dettaglio: crea aspettative e rischia di condizionare il percorso prima ancora che sia stato aperto, oltre a essere poco rispettoso verso chi potrebbe partecipare al bando con serietà. Villanova non ha bisogno di opere per la gloria di qualcuno. Ha bisogno di scelte serie, trasparenti e condivise. E soprattutto ha bisogno di una politica che smetta di decidere dall’alto e inizi finalmente ad ascoltare, davvero, chi questo paese lo dovrà vivere domani».



©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133