Impianti sportivi
01 Febbraio 2026 13:11:47
Si apre il bando per l'affidamento degli impianti sportivi
La proposta per la nuova gestione degli impianti sportivi è stata accolta definitivamente dalla Commissione Sport del Comune di Villanova. E’ stato scelto il progetto presentato dall’associazione “Le Torri ” che ha proposto la realizzazione di una piscina e campi da padel.
«La proposta è quella che andrà a bando per l’affidamento degli impianti entro fine febbraio. Sarà un bando europeo, dato il valore del progetto –spiega il sindaco Roberto Peretti – abbiamo accettato il prolungamento della concessione a 30 anni ma abbiamo reso abbastanza stringenti i termini per la gestione. La piscina dovrà essere realizzata entro tre anni e ci saranno diversi parametri da rispettare, non ultima la “customer satisfaction” degli utenti che sarà richiesta annualmente e che potrà dare il via ad eventuali richiami al gestore se non otterrà i risultati concordati, fino alla rescissione del contratto nei casi più gravi di inadempienza».
Voce fuori dal coro quella del consigliere Andrea Mattana Renon che ha votato contro la proposta: «Trent’anni sono un tempo eccessivo – dichiara il consigliere - significa vincolare un bene pubblico per una generazione intera e lasciare pochissimo margine a chi amministrerà domani. Se davvero si vuole sostenere che una concessione trentennale possa avere senso, allora deve esserci almeno un passaggio serio e pubblico di ascolto, prima di scrivere il bando. Perché la Polisportiva riguarda soprattutto i giovani e le nuove generazioni. Un ragazzo di oggi, tra quindici anni, potrebbe avere dei figli e sarebbero ancora loro a usufruire di quello spazio. E se dentro ci finiscono infrastrutture importanti, difficili da riconvertire o da smantellare, è evidente che le scelte non peseranno trent’anni, ma molto di più. Per questo mi chiedo: perché non interpellare direttamente i giovani? Di cosa hanno bisogno oggi i giovani di Villanova? Quali spazi mancano davvero? Quali attività sportive sono richieste? Prima di definire criteri e indirizzi, sarebbe corretto organizzare un’assemblea pubblica o un momento di ascolto strutturato, così da costruire un bando più aderente ai bisogni reali e più trasparente verso tutti. E su un punto voglio essere molto netto: trovo fuori luogo che si parli già di piscina quando il bando non è ancora scritto e non è ancora uscito. Il fatto che questa ipotesi sia stata riportata come certa da diversi giornali a seguito di interviste non è un dettaglio: crea aspettative e rischia di condizionare il percorso prima ancora che sia stato aperto, oltre a essere poco rispettoso verso chi potrebbe partecipare al bando con serietà. Villanova non ha bisogno di opere per la gloria di qualcuno. Ha bisogno di scelte serie, trasparenti e condivise. E soprattutto ha bisogno di una politica che smetta di decidere dall’alto e inizi finalmente ad ascoltare, davvero, chi questo paese lo dovrà vivere domani».
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