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Salute

“Conosciamo il diabete” è il programma che porta l’educazione alla salute nelle scuole astigiane

Il progetto dell’associazione Sos Diabete Asti coinvolge quasi 500 studenti delle superiori per diffondere informazione medica e corretta alimentazione

“Conosciamo il diabete” è il programma che porta l’educazione alla salute nelle scuole astigiane

Portare la prevenzione tra i banchi di scuola, parlando ai ragazzi con un linguaggio chiaro e scientifico. È questo l’obiettivo del progetto “Conosciamo il diabete”, promosso dall’associazione Sos Diabete di Asti con il supporto dell’Ufficio Promozione della salute dell’Asl, rivolto alle classi dalla terza alla quinta delle scuole superiori di secondo grado.

Il percorso prevede due incontri, della durata di circa due ore ciascuno. Nel primo appuntamento intervengono i medici del reparto di Diabetologia dell’ospedale di Asti, che illustrano agli studenti cos’è il diabete, come si cura e quali comportamenti possono aiutare a prevenirlo. Il secondo incontro è invece dedicato all’alimentazione, con il coinvolgimento dei medici nutrizionisti dell’Asl, che accompagnano i ragazzi nella lettura consapevole delle etichette alimentari e nella comprensione delle scelte nutrizionali quotidiane.

«Riuscire a raggiungere i giovani era uno degli obiettivi principali della nostra associazione – sottolinea la presidente Elisa Cocchi – e grazie al lavoro del direttivo, dei volontari e alla grande disponibilità degli uffici e dei medici dell’Asl siamo riusciti a realizzarlo». Il progetto ha infatti coinvolto quattro scuole di Asti e una a Canelli, per un totale di quasi 500 studenti partecipanti.

Gli incontri sono iniziati il 20 gennaio e hanno già fatto emergere un forte interesse da parte dei ragazzi, che partecipano attivamente ponendo domande e confrontandosi sui temi affrontati. «I giovani sono il nostro futuro – aggiunge Cocchi – ed è importante che siano informati su patologie che possono anche avere una componente ereditaria, imparando a parlarne con serenità e consapevolezza».

A supporto delle attività, agli studenti viene proposto un questionario anonimo, da compilare prima degli incontri. Le risposte diventano uno strumento di confronto durante le lezioni, favorendo chiarimenti, approfondimenti e suggerimenti pratici.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti – conclude la presidente – e stiamo già lavorando a un nuovo progetto per il prossimo anno». Un ringraziamento particolare va ai volontari dell’associazione, al reparto di Diabetologia, ai nutrizionisti e agli uffici dell’Asl: «Senza il loro contributo, questo percorso di educazione alla salute non sarebbe stato possibile».

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