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Evento

Alla scoperta dell’olio extravergine di oliva prodotto nel Monferrato attraverso la ristorazione

La prima tappa fa serata a Cà Vittoria di Tigliole, con un primo momento dedicato alla didattica e a seguire la dimostrazione "pratica"

Alla scoperta dell’olio extravergine di oliva prodotto nel Monferrato attraverso la ristorazione

L’invito è gustoso: «Alla scoperta dell’olio extravergine di oliva prodotto nel Monferrato attraverso la ristorazione». Il giorno da ricordare è il 5 febbraio, dalle 19,45, al ristorante Cà Vittoria di Tigliole (prenotazioni entro il 1º° febbraio allo 0141 667713, costo 55 euro).

«E’ il primo incontro di un cartellone che prevede già altre tappe allo stellato Le Cattedrali e a Casa Serra, per diffondere la conoscenza di un prodotto ancora di nicchia ma che si sta poco alla volta imponendo: l’olio d’oliva del Monferrato» spiega Beppe Giordano, vide presidente di Astesana Strada del vino e dell’olio, la prima riconosciuta dalla Regione Piemonte con questa doppia valenza.

In tutto il Piemonte oggi sono coltivati circa 350 ettari di uliveti (300mila piante, con una produzione tra i 200 e i 300 ettolitri all'anno), la maggior parte in Monferrato: numeri ancora piccoli, ma il trend è in crescita e anche nelle blasonate Langhe ora c’è chi punta sugli olivi al posto dei vigneti. Nei mesi scorsi Moncalvo ha ricevuto il titolo di Città dell’olio (secondo centro in Piemonte dopo Olivola nell’Alessandrino) a testimonianza della crescita del settore.

La serata di giovedì si articola in due momenti: una prima parte «didattica», con quattro produttori di olio ( Tenuta Castello di Razzano di Alfiano Natta, Prediomagno di Grana Monferrato, Agricola Agorà di Trino Vercellese e Ozzano Monferrato e Uliveto Casa Carucci di Casorzo Monferrato) che presenteranno il prodotto; seguirà una «dimostrazione pratica» con un menù elaborato dallo chef stellato Massimiliano Musso in cui l’olio del Monferrato sarà l’ingrediente caratterizzante i vari piatti, abbinati ai vini del territorio. 

Sarà anche l’occasione per presentare il progetto «Olium - Monferrato dell’olio» su cui ha lavorato la Strada del vino Astesana: «Si articola in una serie di iniziative ed attività progettuali volte a far conoscere la nuova realtà produttiva, a utilizzare la stessa anche in funzione turistica (percorsi dell’olio) e ad avviare iniziative con tutti gli operatori delle filiere ristorative, commerciali, dell’accoglienza e delle scuole alberghiere al fine di far crescere la cultura dell’olio del territorio» anticipa Giordano. In concreto: realizzazione di mappe cartacee e digitali dei percorsi turistici dell’olio tra i Comuni del Monferrato; la  creazione di una rete di ristoranti, negozi, enoteche pubbliche e private, wine-shop, negozi di prodotti tipici, che assumano il ruolo di ambasciatori del prodotto olio e del territorio di produzione.

A supportare il progetto è nata una associazione di produttori, per ora soprattutto dell’area astigiana e alessandrina, raggruppati sotto al marchio Ramolivo.

Del gruppo fanno parte: Castello di Razzano (Alfiano Natta), Uliveto Casa Carucci (Casorzo Monferrato), Prediomagno (Grana), Azienda Agricola San Pietro di Cristina Melotti (Olivola), Agricola Agorà (Ozzano Monferrato / Trino Vercellese), Botto Marco (Sala Monferrato), Azienda Agricola Morando Silvio (Vignale Monferrato), Istituto Tecnico Agrario Vincenzo Luparia (San Martino di Rosignano Monferrato). «L’obbiettivo è di far crescere l’Associazione - conclude Giordano - per creare un prodotto d’eccellenza che arricchisca l’offerta del territorio».

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