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Il gruppo Alpini di Cocconato ricordano l'83° anniversario della battaglia di Nikolajewka

La messa solenne con il coro A.N.A. Vallebelbo, la ricostruzione della tragica battaglia e i diversi interventi in occasione della manifestazione nazionale

Il gruppo Alpini di Cocconato ricordano l'83° anniversario della battaglia di Nikolajewka

Le Penne Nere hanno ricordato l’83° anniversario della battaglia di Nikolajewka, con una partecipata cerimonia, organizzata dal Gruppo Alpini di Cocconato; dal 2020 è riconosciuta dall’A.N.A. di Asti manifestazione sezionale.

Presenti numerosi delegazioni di gruppi alpini astigiani con i loro gagliardetti e rappresentanze dell’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia con i labari medagliati e dei Carabinieri.

La sezione di Asti era rappresentata dai vicepresidenti Silvano Satriano e Sandro Lucchetta, oltre che dal segretario sezionale Francesco Marzo e diversi consiglieri sezionali. Il presidente Fabrizio Pignin, impossibilitato a presenziare, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Consolazione durante la messa solenne, celebrata dal parroco don Daniele Varoli, sono stati ricordati don Antonio Monchietto (parroco di Cocconato dal 1954 al 1983), il capogruppo Luciano Vai e gli altri alpini andati avanti. Ad animare la funzione il coro A.N.A. Vallebelbo diretto da Orietta Lanero.

Al termine della funzione l’alpino Mario Averone ha ricostruito le tragiche vicende della campagna di Russia, che culminarono con la battaglia di Nikolajewka, combattuta il 27 gennaio 1943 sul fronte sovietico, una delle più terribili del conflitto, in cui gli Alpini della Tridentina riuscirono a rompere l’accerchiamento russo; l’eroico comportamento di cappellano militare don Antonio Monchietto gli valse la medaglia di bronzo al valor militare.

Sono seguiti gli interventi del sindaco Monica Marello e del vicepresidente A.N.A. Silvano Satriano, che hanno evidenziato l’importanza di non dimenticare qui tragici fatti soprattutto da parte dei giovani d’oggi e alla luce delle guerre oggi in atto in più parti del mondo.

Successivamente gli alpini si sono recati in corteo al cimitero per deporre omaggi floreali alle tombe del parroco e dello storico capogruppo e quindi al monumento all’Alpino in piazza Giordano. La giornata si è conclusa con il pranzo conviviale presso il ristorante Cannon d’Oro.

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