Vino
02 Febbraio 2026 14:44:05
L’anno nuovo si apre con segnali incoraggianti per il Brachetto d’Acqui, che archivia il 2025 con un aumento sensibile delle bottiglie prodotte e guarda al 2026 con un’importante iniziativa di promozione all’estero. Tra dati positivi e appuntamenti internazionali, la denominazione conferma la propria vitalità in una fase non semplice per il comparto vitivinicolo.
In attesa dei numeri ufficiali, che saranno disponibili solo a metà febbraio, dal Consorzio dei Vini d’Acqui, guidato dal presidente Paolo Ricagno, arriva un primo dato significativo: rispetto al 2024, l’imbottigliato del 2025 registra quasi 400 mila bottiglie in più. Un risultato che assume ancora più valore se letto nel contesto attuale, segnato da incertezze economiche e tensioni geopolitiche che incidono sui mercati globali. «In un periodo complesso per il vino a livello internazionale – osserva Ricagno – questo incremento rappresenta senza dubbio una notizia positiva».
Sul fronte della promozione, il Consorzio inaugura il nuovo anno con un evento di rilievo a Copenaghen, dove il 2 febbraio, per il terzo anno consecutivo, il Brachetto d’Acqui sarà protagonista di una presentazione dedicata alla versione storica dolce. L’iniziativa, dal titolo “Il Brachetto d’Acqui e i dolci”, si svolgerà negli spazi della CPH Cooking Class, prestigiosa scuola danese specializzata in pasticceria, panificazione e tecniche di lievitazione.
Il vino sarà proposto in abbinamento a dolci internazionali e specialità della tradizione danese, con show cooking curati da pastry chef locali. Accanto alla degustazione, spazio anche al racconto: a guidare il pubblico alla scoperta delle origini, della storia e del territorio del Brachetto d’Acqui sarà la sommelier piemontese Martina Doglio Cotto, con momenti di approfondimento dedicati all’identità della denominazione.
All’evento prenderanno parte giornalisti, buyer e ristoratori danesi, oltre ai titolari di pasticcerie e ai rappresentanti di due importanti catene di bakery specializzate in prodotti da forno e dolci. Per alcuni operatori dell’informazione locale sarà anche la prima occasione di incontro con un vino italiano pensato in abbinamento al dessert: una vera e propria “prima volta” che accende i riflettori sul Brachetto d’Acqui in un contesto nuovo.
Non casuale la scelta del periodo. «In Danimarca – spiegano dal Consorzio – queste settimane coincidono con la preparazione del Carnevale, una ricorrenza molto sentita, celebrata con dolci e torte. Il Brachetto d’Acqui, grazie ai suoi profumi di fragola e frutti rossi, particolarmente apprezzati dal pubblico danese, si inserisce in modo naturale in questo scenario».
Un’azione mirata che intercetta tradizioni e consumi locali e che guarda a un mercato strategico: la Danimarca rappresenta infatti il secondo sbocco europeo della denominazione dopo l’Italia, con oltre 50 mila bottiglie stappate ogni anno.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058