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Rubato parte del ricavato del mercatino solidale dell'A.Z.A.

Un furto che lascia l’amaro in bocca e solleva più di una riflessione

Rubato parte del ricavato del mercatino solidale dell'A.Z.A.

Il mercatino ogni primo sabato del mese in piazza Alfieri sotto i portici Anfossi

Ogni primo sabato del mese proprio sotto i portici Anfossi, Nadia e Angela, volontarie dell’associazione, allestiscono una bancarella con oggetti e capi di abbigliamento. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati alla cura dei cani ospitati nel canile di Asti, struttura gestita dall’A.Z.A. interamente a titolo gratuito grazie all’impegno quotidiano dei volontari.

Non è la prima volta che, durante questi appuntamenti, si verificano episodi spiacevoli: in passato erano già stati sottratti alcuni oggetti in vendita. Questa volta però il gesto è stato ancora più meschino, colpendo direttamente il ricavato della giornata di sabato 7 febbraio. Un atto che pesa non solo dal punto di vista economico ma soprattutto morale, come sottolinea una delle volontarie che descrive l'episodio come una situazione triste al punto da lasciarla rammaricata per il resto della giornata.

Rubare a un’attività benefica equivale a “rubare ai poveri”. È un gesto meschino, che colpisce chi dedica tempo, energie e passione a una causa che riguarda l’intera comunità. Atti che risultano odiosi, sottrarre risorse destinate ad aiutare chi non ha voce, come gli animali accolti nel canile.

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