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Tornano le Giornate di raccolta del farmaco: un piccolo gesto che fa la differenza contro la povertà sanitaria

Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio, i cittadini potranno recarsi in circa 6000 farmacie di tutta Italia, riconoscibili dalla locandina dell’iniziativa esposta, per donare uno o più medicinali da banco a chi ha bisogno

Tornano le Giornate di raccolta del farmaco: un piccolo gesto che fa la differenza contro la povertà sanitaria

Tornano le Giornate di raccolta del farmaco: un piccolo gesto che fa la differenza contro la povertà sanitaria

Anche quest’anno le farmacie aderiscono con grande spirito di solidarietà alle Giornate di Raccolta del Farmaco, ormai alla loro 26ª edizione. Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio, i cittadini potranno recarsi in circa 6000 farmacie di tutta Italia, riconoscibili dalla locandina dell’iniziativa esposta, per donare uno o più medicinali da banco a chi ha bisogno. Un gesto semplice «ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato», ricorda Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.

I farmaci raccolti andranno a più di 2000 realtà benefiche e assistenziali, che hanno segnalano un fabbisogno superiore a 1,2 milioni di confezioni, da donare ad almeno 502.000 persone in condizioni di povertà sanitaria, tra cui 145.000 minori. I medicinali più richiesti sono quelli per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. Le GRF si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo èpartner Istituzionale dell’iniziativa. 

Fondamentale soprattutto l’impegno di 21.000 farmacisti (titolari e non) e di oltre 27.000 volontari, che hanno scelto di mettersi a disposizione di chi ne ha più bisogno. Una rete di collaborazione, quella tra cittadini, farmacisti, volontari, imprese e realtà del terzo settore, in grado di generare una «risposta efficace a un bisogno reale e crescente come la povertà sanitaria. È una filiera del bene essenziale al giorno d’oggi e che funziona perché pone al centro del discorso la persona, valorizzando il contributo che ognuno di noi può portare», dichiara Andrea Dellabianca, Presidente di Compagnia delle Opere.

La farmacia si conferma così un presidio centrale, veicolo di responsabilità sociale e di attenzione ai bisogni della collettività, «per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco», spiega il presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo, e per «sensibilizzare i cittadini sull’importanza della gratuità del dono» aggiunge Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI). Come dichiara infine Andrea Dellabianca, iniziative come queste sono possibili innanzitutto grazie alla responsabilità personale dei donatori, che scelgono consapevolmente di entrare in farmacia per compiere un gesto semplice ma fondamentale: da ogni donazione nasce una grande opera collettiva che dà valore alla gratuità e al dono, incidendo sensibilmente sulla vita di chi vive situazioni di fragilità.

Giulia Pazzi

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