Comunità
09 Febbraio 2026 15:44:00
Foto AGO
In occasione della conclusione del Mese della Pace, l’Azione Cattolica di Asti ha organizzato ieri, domenica 8 febbraio, la Festa della Pace 2026, un momento di condivisione rivolto a grandi e piccoli, accompagnato dallo slogan “Pace in terra”.
La giornata si è svolta tra la collegiata di San Secondo e la Cattedrale di Asti, coinvolgendo numerose famiglie, molti bambini e giovani. Il ritrovo è avvenuto alle 10 del mattino nell’oratorio del Duomo, dove i partecipanti sono stati accolti con un breve momento conviviale. In contemporanea, i genitori hanno potuto prendere parte ad attività pensate appositamente per loro.
Successivamente ci si è spostati in Duomo per la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Andrea Martinetto, responsabile dell’ACR e parroco di San Secondo, insieme a don Luigi Caravella, assistente nazionale del MSAC, il Movimento Studenti di Azione Cattolica. Don Caravella, sacerdote pugliese originario di Molfetta e in visita ad Asti nei giorni scorsi, ha richiamato durante l’omelia le parole di don Tonino Bello, storico vescovo di Molfetta negli anni Ottanta, invitando i ragazzi a «essere fuoco e non semplici scintille», un’immagine forte legata al tema della pace, intesa come impegno costante e quotidiano.
Al termine della celebrazione, la giornata è proseguita al Foyer delle Famiglie con il pranzo al sacco e l’avvio delle attività differenziate per bambini, ragazzi, giovani e adulti. La Festa della Pace nata inizialmente come evento dedicato ai più giovani, negli anni si è aperta a tutte le età.
Per i bambini e i ragazzi sono stati proposti giochi e laboratori, ma anche momenti di riflessione sul tema della pace. Il filo conduttore dell’anno, scelto a livello nazionale dall’Azione Cattolica, è stato “Terra in pace”, rovesciamento simbolico dell’annuncio evangelico “Pace in terra” degli angeli ai pastori durante la natività.
Collegandosi al tema annuale del cammino associativo, dedicato allo spazio: «I ragazzi sono stati invitati a immaginare lo sguardo degli astronauti sulla Terra. Un pianeta senza confini visibili, gli astronauti vedono la terra come dovrebbe essere, ovvero unita e in pace» ha concluso Alberto Monticone.
Le attività rivolte a giovani e adulti sono state guidate da don Luigi Caravella, che ha proposto una riflessione aperta non solo ai membri dell’Azione Cattolica. La Festa della Pace si è infatti svolta in collaborazione con l’AGESCI, coinvolgendo i gruppi scout di Callianetto, San Damiano e Asti, che hanno aderito numerosi, contribuendo a rendere ancora più viva e partecipata la giornata.
La manifestazione si è conclusa con un momento di preghiera e una marcia verso la collegiata di San Secondo.