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Politica

Consiglio regionale, passa l’odg Ebarnabo: “La violenza non avrà alibi”

Via libera senza voti contrari all’atto che impegna la Giunta a valutare la costituzione di parte civile nei procedimenti per manifestazioni sfociate in danneggiamenti e aggressioni

ebarnabo

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Il Consiglio regionale del Piemonte, nella seduta del 10 febbraio 2026, ha approvato l’Ordine del giorno n. 412 presentato dal consigliere Sergio Ebarnabo (Fratelli d’Italia), con cui si impegna la Giunta a valutare la predisposizione degli atti necessari per costituire la Regione parte civile nei procedimenti giudiziari relativi a manifestazioni degenerate in violenze e danneggiamenti.

L’atto è passato con i voti della maggioranza e senza alcun voto contrario. Il documento ribadisce un principio definito “non negoziabile”: pieno rispetto per il diritto a manifestare pacificamente, ma nessuna tolleranza nei confronti di chi, nel corso delle proteste, si rende responsabile di aggressioni o distruzione di beni pubblici e privati.

Secondo quanto illustrato dal proponente, l’obiettivo è affermare una linea istituzionale chiara: le istituzioni non devono restare passive quando episodi di violenza colpiscono la sicurezza collettiva e il patrimonio pubblico. La possibilità di valutare la costituzione di parte civile da parte della Regione viene indicata come uno strumento a tutela dell’interesse pubblico e della comunità piemontese.

Nel suo intervento in Aula, Ebarnabo ha sottolineato come l’iniziativa non sia legata a singoli episodi di cronaca, ma alla volontà di fissare un orientamento politico e amministrativo: distinguere nettamente tra esercizio legittimo del dissenso e comportamenti che ledono diritti, sicurezza e beni comuni.

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