Interpellanza e accesso agli atti
13 Febbraio 2026 10:25:56
L'ex Mercato Ortofrutticolo di Asti
Chi si è aggiudicato il bando di vendita dell'ex Mercato Ortofrutticolo di Asti? Sono passati oltre due mesi dall'asta pubblica, avvenuta il 4 dicembre scorso, ma non è ancora stato reso noto l'esito sebbene, in un primo momento, si stimasse che fossero necessari circa una trentina di giorni per verificare l'incartamento presentato dai due proponenti. L'asta, infatti, non è andata deserta. Interpellata a riguardo, l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefania Morra, i cui uffici uffici hanno predisposto il bando, spiega che «si stanno verificando i documenti», ma dall'opposizione vogliono saperne di più e hanno depositato un'interpellanza sulla vendita a cui si aggiunge una richiesta di accesso agli atti.
La vendita dell'immobile era già stata inserita nel Piano triennale delle alienazioni 2015/ 2017, poi in quello del 2018/2020. Tenuto conto del corpo complessivo dei terreni in vendita, si tratta di 16.680 mq, in parte area commerciale (13.120 mq) e in parte residenziale (3.560 mq). L'importo a base d'asta è stato di 1.305.000 euro con deposito cauzionale di 65.250 euro.
Dal gruppo Uniti si può c'è la richiesta di conoscere «chi sia il soggetto (persona fisica o giuridica) che si è aggiudicato l'area e delle porzioni annesse; quali siano le previsioni progettuali, urbanistiche o commerciali presentate dall'acquirente o previste dal Comune; quale sia lo stato attuale del procedimento di sgombero dell'area, quali atti siano stati emessi e quali siano i tempi previsti per la completa liberazione; se esistano ulteriori atti, convenzioni, perizie, valutazioni o corrispondenze relativi al bando, alla vendita o alla gestione; come verranno utilizzate le risorse economiche derivanti dalla vendita dell’ex Mercato Ortofrutticolo e se l’amministrazione intenda coinvolgere il Consiglio e la cittadinanza nelle scelte future riguardanti la destinazione dell’area».
Per quanto riguarda la richiesta di accesso agli atti, Uniti si può, con i consiglieri comunali Briccarello e Bosia, vuole copia degli eventuali verbali di aggiudicazioni, o atti relativi allo sgombero, o eventuali progetti presentati, perizie, stime e documenti tecnici o corrispondenza intercorsa tra Comune e soggetti interessati.
Ma c'è una questione che si ricollega alla vendita dell'immobile: il caso dell'ormai celebre autolavaggio "abusivo" di via Pisa, la cui concessione pubblica comunale è scaduta nel 2012 e mai rinnovata, creando i presupposti di un'occupazione senza titolo che perdura ancora oggi, 14 anni dopo. Il 4 dicembre 2024 il Comune aveva intimato lo sfratto al titolare dell'autolavaggio, Luca Piovanotto, senza risultati. Sfratto richiesto anche nei giorni scorsi, ma che potrebbe essere oggetto di una lunga vicenda legale dal momento che l'imprenditore lamenta, da anni, di essere stato danneggiato dalle decisioni «non prese» dell'amministrazione comunale, tanto da non escludere di procedere legalmente, contro il Comune, per chiedere un risarcimento. «La lunghissima vicenda tra me e il Comune non è ancora finita perché non si è mai giunti a un accordo rispetto a un indennizzo per gli investimenti che ho continuato a sostenere sull'area nel corso di tutti questi anni» aveva detto Piovanotto parlando del suo caso atipico.
Un'altra questione riguarda la presenza nell'ex Mercato Ortofrutticolo dell'attività Callianetto Salumi, il cui titolare era subentrato nel 2023 nel contratto di concessione tra il Comune e la “P.L.M. S.r.l.” con una convenzione che avrebbe dovuto garantirgli l'utilizzo dei locali fino al 15 gennaio 2030. Ora, anche per lui, la vendita dell'immobile, se confermata, apre vari scenari e possibili soluzioni sebbene anche nel suo caso il Comune ha già provveduto a chiedere di lasciare liberi i locali. In più, nello stesso immobile, si svolge un piccolo mercato dei produttori che, secondo quanto ipotizzato dal Comune, in caso di vendita potrebbe essere spostato nel mercato di piazza Catena.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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