Mostra
13 Febbraio 2026 10:41:00
Contro i pregiudizi, in esposizione gli abiti indossati dalle donne nel momento in cui hanno subito uno stupro
Contro i pregiudizi e gli stereotipi sulla violenza di genere, il Comune di Villafranca si schiera proponendo la mostra "Com'eri vestita?". L'esposizione itinerante, frutto della collaborazione con Amnesty International (a livello nazionale) e l'associazione Sos Donna (a livello locale), riproduce l’abbigliamento reale indossato dalle donne nel momento in cui hanno subito uno stupro. L'inaugurazione ci sarà sabato 21 febbraio, alle 11, in Sala Bordone.
L'iniziativa è ideata da Libere Sinergie, associazione di promozione sociale che ha raccolto le testimonianze delle vittime e realizzato i contenuti narrativi, diffusi dal 2017 in molte città italiane.
«Abbiamo pensato a 'Com'eri vestita?' - spiega la sindaca Anna Macchia - prima del femminicidio di Zoe Trinchero a Nizza Monferrato e oggi riteniamo l'evento ancora più significativo per continuare a tenere alta l'attenzione contro la violenza di genere: utile per sensibilizzare le persone e in particolare i giovani, ai quali dobbiamo continuare a spiegare il valore della vita e del rispetto per le donne».
All'inaugurazione, oltre alla sindaca, ci saranno gli interventi di Simona Franzino, responsabile di Amnesty International Asti, dell'avvocato Davide Arri, difensore di donne vittime di violenza, e di Laura Nosenzo, ideatrice del progetto Sos donna.
«Obiettivo della mostra - dichiara Simona Franzino - è smantellare stereotipi e pregiudizi secondo cui l’abbigliamento possa in qualche modo giustificare o provocare un abuso, spostando l'attenzione sulla responsabilità del carnefice e sulla necessità di un consenso libero e incondizionato da parte della donna».
"Com'eri vestita?", resterà aperta fino al 28 febbraio (ingresso libero) negli orari: sabato 21 e 29 febbraio 10.30-12.30 e 16-18; domenica 22: 10-12.30, da lunedì 23 a venerdì 28: 10.30-12.30. Dal 3 marzo, grazie alla collaborazione tra Asl AT, Amnesty International e SOS donna, la mostra si trasferirà all'ospedale Cardinal Massaia di Asti.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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