Sostenibilità
18 Febbraio 2026 13:00:52
Anche dalle eccedenze di olio alimentare di un ristorante astigiano può partire una transizione ecologica. Nel 2025, 551 kg di oli vegetali esausti (OVE) provenienti dalle cucine del ristorante Roadhouse di Corso Alessandria, ad Asti, sono stati trasformati in biocarburante per i trasporti. Un contributo concreto che alimenta una mobilità sostenibile, reso possibile dalla collaborazione fra Gruppo Hera e Chef Express, controllata dal Gruppo Cremonini e proprietaria del marchio Roadhouse.

L’iniziativa rientra in un progetto di respiro nazionale che, solo nel 2025, ha trasformato 118 tonnellate di oli alimentari esausti in biocarburante. Anche Asti ha fatto la sua parte, insieme ad altri 184 punti ristoro gestiti da Chef Express in tutta Italia, tra cui Roadhouse, Calavera e Wagamama e Billy Tacos, evitando l’emissione di 334 tonnellate equivalenti di CO2 lungo l’intera filiera, grazie al biocarburante prodotto. Un beneficio per la qualità dell’aria paragonabile a quello di circa 3.346 alberi, che segna un passaggio significativo per la transizione ecologica dei trasporti, dove la sfida della decarbonizzazione è più complessa.
Dal 2022, anno di partenza del progetto, sono state valorizzate 485 tonnellate di oli esausti, trasformando un materiale difficile da smaltire in una risorsa per la mobilità sostenibile. Il processo è controllato in ogni fase: dalla separazione e dallo stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine dei ristoranti, come quelli di frittura, fino al prelievo da parte di Hera e all’ingresso nelle bioraffinerie dove avviene la trasformazione in biocarburante. L’intero percorso, trasparente e tracciabile, è certificato secondo lo standard internazionale AFNOR XP X30-901 per l’economia circolare.

L'addetto durante la raccolta degli oli vegetali esausti

«In Italia circa il 38% degli oli vegetali esausti, pari a oltre 100 mila tonnellate, viene generato da industria alimentare, ristorazione e artigianato», spiega Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte Hera. «Attività come questa permettono quindi di valorizzare un potenziale ancora in gran parte inespresso, contribuendo a rafforzare l’autonomia energetica e la sostenibilità dei trasporti». Sottolinea l’importanza dell’iniziativa anche Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express: «l’impegno per migliorare le performances ambientali rientra nell’idea stessa di qualità e sicurezza che vogliamo offrire ai clienti».
Giulia Pazzi
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