Territorio
19 Febbraio 2026 11:15:09
Le colline dell'alto Monferrato
Martedì 3 marzo 2026, alle ore 16, il Teatro Ariston di Acqui Terme ospiterà il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, occasione ufficiale per presentare il nuovo piano strategico triennale promosso congiuntamente dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui, dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e dal Consorzio Asti DOCG.
Per la prima volta, i tre principali consorzi della filiera vitivinicola locale uniscono le forze con l’obiettivo di costruire una strategia comune di sviluppo territoriale. Una scelta che supera la logica delle singole denominazioni per promuovere una visione integrata, in cui il vino diventa il motore economico, sociale e culturale dell’intero territorio.
«Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti», ha sottolineato Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, evidenziando come la sostenibilità economica delle denominazioni sia strettamente legata alla capacità del territorio di generare reddito e attrarre investimenti.
Il progetto nasce anche dalla volontà di valorizzare e tutelare il paesaggio vitivinicolo del Monferrato, riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO nel 2014, un ecosistema dove produzione, identità culturale e attrattività turistica si intrecciano profondamente. Il piano triennale punterà a rafforzare il posizionamento delle denominazioni, migliorare la competitività delle aziende e favorire un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali.

Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, ha evidenziato come il vino rappresenti «il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline», sottolineando il ruolo strategico dell’enoturismo come leva per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, generando nuove opportunità di crescita e occupazione.
Il piano guarda infatti non solo agli aspetti economici, ma anche alle ricadute sociali, con particolare attenzione al contrasto dello spopolamento e al coinvolgimento delle nuove generazioni. In questa prospettiva, il vino viene interpretato come un elemento capace di generare valore diffuso, rafforzando il legame tra comunità, imprese e territorio.
Anche Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti DOCG, ha ribadito l’importanza di un progetto condiviso: «Il Monferrato è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio».

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore regionale Paolo Bongioanni e del sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti. Seguiranno interventi di rilievo nazionale, tra cui quello del rettore della Università Bocconi Francesco Billari, che affronterà i temi del ricambio generazionale, e della docente Magda Antonioli, che approfondirà il ruolo del turismo esperienziale nello sviluppo dei territori. Le linee guida operative del piano saranno illustrate dall’advisor marketing Andrea Pirola.
L’incontro è aperto al pubblico e agli operatori del settore fino a esaurimento posti.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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