Politica
21 Febbraio 2026 09:23:18
Il centro abitato del Palucco
Dopo il confronto con gli abitanti di Quarto, dei Valenzani e di Castiglione, prosegue il ciclo di incontri tra le “ventine” del territorio e l’amministrazione, questa volta con tappa a Revignano. Il sindaco Maurizio Rasero, insieme al vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Stefania Morra e al consigliere delegato alle frazioni Piero Ferrero, hanno incontrato i residenti della frazione, coinvolgendo anche le realtà di Palucco e Vaglierano, in un clima favorevole all’ascolto e alla collaborazione.
Ancora una volta, il tema della sicurezza stradale si è confermato come il più sentito e preoccupante, soprattutto per l’eccessiva velocità delle auto che, ignorando limiti e segnaletica, attraversano i centri abitati. L’amministrazione ha raccolto le segnalazioni, confermando la propria volontà di individuare soluzioni concrete che tutelino residenti e famiglie. Nel corso del confronto è stato inoltre illustrato lo stato di avanzamento dei lavori del ponticello di strada Cravera, chiuso da un anno per importanti criticità strutturali e attualmente in fase di esecuzione. Per il ripristino del collegamento tra Palucco e Casabianca, centrale per la viabilità locale, si dovrà invece attendere la primavera, compatibilmente con il rispetto del cronoprogramma.
Tra le altre criticità emerse, anche la manutenzione dei fossi e l’abbandono dei rifiuti lungo le scarpate anche se, su quest’ultimo punto, l’amministrazione sottolinea un risultato positivo per il decoro e la tutela ambientale: la fine dell’utilizzo improprio di un’area a Revignano che veniva adibita a discarica abusiva per rifiuti di ogni genere.
L’amministrazione conferma il proprio impegno a proseguire con questi incontri nelle frazioni, riconoscendo nel dialogo e nel confronto strumenti preziosi ed efficaci per costruire risposte e soluzioni concrete, anche alle problematiche apparentemente più semplici. Un ruolo fondamentale è svolto inoltre dai volontari del territorio che, con la loro presenza attiva, rappresentano un importante punto di riferimento per la comunità
Sull'incontro tra gli amministratori comunali e i cittadini di Revignano e Palucco, non manca l'altra faccia della medaglia, l'analisi politica di Ambiente Asti che analizza l'incontro definendolo «tardivo» sollevando parecchi dubbi sull'utilità dopo nove anni di amministrazione di centrodestra.
«Le criticità emerse nell'incontro sono state segnalate più volte negli anni, anche attraverso svariate interrogazioni consiliari - commenta il consigliere Mario Malandrone - Interrogazioni che hanno riguardato la sicurezza stradale e l’eccesso di velocità nei centri abitati, la manutenzione di strade, fossi e scarpate, il degrado e la carenza di interventi strutturali nelle frazioni. Dunque non si può sostenere che mancassero le informazioni. Le segnalazioni c’erano. Gli atti formali c’erano. Ciò che è mancato, evidentemente, è stata la volontà o la capacità di tradurli in soluzioni concrete. Oggi l’amministrazione riscopre le frazioni quando mancano circa dodici mesi alla fine del mandato. Dodici mesi per attuare interventi che non sono stati realizzati in nove anni. È legittimo allora chiedersi se questo improvviso ascolto sia frutto di una reale inversione di rotta o piuttosto il tentativo di rimediare, in extremis, a una distanza accumulata nel tempo tra Palazzo civico e territori».
Per Malandrone, «le frazioni non possono essere oggetto di attenzione solo nell’ultimo anno di amministrazione; non servono nuovi sopralluoghi per sapere cosa non va: serve spiegare perché ciò che era noto da anni è rimasto irrisolto. Se davvero si vuole dare credibilità a questo percorso, non bastano incontri e dichiarazioni. Servono: impegni scritti e verificabili, un cronoprogramma pubblico degli interventi nei prossimi dodici mesi, risorse dedicate alle frazioni e una rendicontazione trasparente di ciò che non è stato fatto nei nove anni precedenti».
Per Ambiente Asti, infatti, c'è un rischio evidente: «che in dodici mesi si prometta ciò che non si è avuto il coraggio o la volontà di fare in nove anni».
Giulia Pazzi e Riccardo Santagati
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