Mobilità
23 Febbraio 2026 10:48:19
Parte della flotta dei servizio bike sharing di Asti
Asti, città dalle tante contraddizioni. Mentre da anni si investe per costruire ed estendere le piste ciclopedonali, sia miste sia dedicate esclusivamente ai ciclisti, allo stesso tempo si interrompe il servizio di bike sharing che era stato attivato, due anni fa, sperando di convincere sempre più astigiani all'uso della bicicletta a pedalata assistita al posto dell'auto privata. Invece, a causa della mancanza di fondi, il servizio terminerà il 28 febbraio. Tutto questo quando, in passato, si ipotizza addirittura di creare nuove stazioni di scambio.
La sperimentazione era partita a marzo del 2024 con una flotta di 80 bici elettriche a pedalata assistita grazie a un finanziamento della Regione Piemonte che aveva stanziato circa 320mila euro per garantire il servizio per gli anni 2024/2025. Una novità che venne lanciata in grande stile, con parole di elogio per la ditta Vaimoo di Bari, partner del Comune, dell'Asp e dell'Agenzia della Mobilità Piemontese.
Non era facile convincere gli astigiani a lasciare a casa l'auto in favore della bici, ma alla fine i mezzi rossi di Vaimoo hanno iniziato a circolare sempre con maggior frequenza, specie grazie ai giovani particolarmente disposti a rivedere le loro abitudini di mobilità.
A 8 mesi dall'avvio del progetto erano stati calcolati 4.500 utenti, cittadini e i turisti, che avevano percorso un totale di oltre 40.000 km, pari alla circonferenza della terra, pedalando per oltre 10.000 ore. La conferma che i risultati c'erano è data anche dall'Asp. «Nonostante i buoni risultati ottenuti in termini di gradimento da parte dei cittadini, il servizio non può proseguire senza tali fondi ministeriali» si legge in una nota stampa diffusa oggi dalla multiutility.
Gli utenti in possesso di BikePass attivi alla data del 28 febbraio potranno richiedere il rimborso del tempo residuo non utilizzato attraverso l’apposito modulo disponibile alla pagina https://asti.vaimoo.app/
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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