Tradizione
25 Febbraio 2026 07:10:00
A Cocconato torna il profumo della grande cucina d’autore. Dal 6 marzo al 18 aprile il borgo monferrino ospita la rassegna “A tavola con il re dei cuochi”, un itinerario gastronomico che intreccia memoria storica, identità territoriale e spirito di sperimentazione, con un protagonista d’eccezione: il Pollo alla Marengo.
Il paese, Bandiera Arancione del Touring Club e inserito tra i Borghi più belli d’Italia, celebra così il legame con la figura di Auguste Escoffier, padre della moderna cucina francese, e con una pagina meno nota ma significativa della storia locale. Proprio a Cocconato, infatti, nacque Silvestro Cavallito, primo collaboratore italiano del grande maestro, che nel 1924 aprì la storica Bottiglieria della Pompa, oggi Osteria della Pompa, contribuendo a costruire un ponte gastronomico tra Monferrato e Francia.
Dopo il fricandò celebrato nella passata edizione, quest’anno il testimone passa al Pollo alla Marengo, piatto entrato nella leggenda. La tradizione vuole che sia stato creato all’indomani della battaglia di Marengo per celebrare la vittoria di Napoleone e successivamente codificato proprio da Escoffier. Una ricetta nata come piatto “di fortuna” e diventata simbolo di equilibrio e tecnica.
A raccontarne l’essenza è il cuoco monferrino Beppe Sardi, membro dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta, che ne propone una versione fedele alla tradizione: pollo rosolato e portato a cottura con pomodoro, funghi e vino bianco, completato da gamberi appena scottati, crostone di pane e uovo fritto. Un insieme ricco ma armonico, dove la qualità delle materie prime e il rispetto dei tempi fanno la differenza.
Le cene si trasformano così in un vero e proprio contest. A ogni appuntamento, i commensali – affiancati da un pubblico di esperti – saranno chiamati a votare la versione più convincente del piatto, esprimendo la propria preferenza sugli abbinamenti proposti dai ristoratori. Un modo coinvolgente per riportare la cucina al centro del confronto culturale, come accadeva un tempo, tra tecnica, racconto e convivialità.
Il calendario si snoda tra alcuni dei locali simbolo del paese: L’Osteria (Cocconato Bell’e Buono) inaugura la rassegna il 6 e 7 marzo; seguono l’Osteria della Pompa (13–14 marzo), il Cannon d’Oro (20–21 marzo), la Cantina del Ponte (27–28 marzo), l’Osteria “Il Gheub” (10–11 aprile) e, in chiusura, la Locanda Martelletti (17–18 aprile). Ogni tappa propone un menù completo che culmina con il Pollo alla Marengo, interpretato secondo sensibilità e stile della casa. Tutte le cene iniziano alle 20.
Non solo cucina. Durante le serate i ristoranti ospiteranno esposizioni temporanee di artisti contemporanei, trasformandosi in piccoli spazi espositivi dove dialogano gusto e creatività. Un’ulteriore conferma della volontà di fare della rassegna un’esperienza culturale a tutto tondo.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato insieme all’Associazione Discepoli di Escoffier e al Comune di Cocconato, con il sostegno di realtà del territorio. «Dopo il successo della prima edizione – sottolinea il portavoce del Consorzio Luigi Dezzani – proseguiamo un percorso che valorizza la cucina monferrina e coinvolge una nuova generazione di ristoratori e produttori locali». Sulla stessa linea Franco Bonda, presidente regionale dei Discepoli di Escoffier, che ribadisce il forte legame storico con Cocconato attraverso la figura di Cavallito.
Fondata nel 2020, l’associazione che riunisce imprenditori e produttori locali continua porta avanti con orgoglio la sua opera di promozione territoriale, puntando su eventi capaci di raccontare il Monferrato attraverso i sapori della tradizione. E questa volta lo fa riscoprendo un piatto che è diventato un mito gastronomico.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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