Cerca

Comunità

Asti marcia contro il bullismo: oltre mille studenti in piazza per dire no all’indifferenza

Dalla Cattedrale fino in piazza San Secondo per la quarta edizione dell’iniziativa promossa dall’IIS Alfieri e dal Comune

Asti marcia contro il bullismo: oltre mille studenti in piazza per dire no all’indifferenza

Foto e video di Maria Grazia Billi

Asti è scesa in piazza e lo ha fatto con le voci e il coraggio di oltre mille studenti. Partiti da piazza Cattedrale, hanno marciato fino in piazza San Secondo in occasione della 4ª Marcia contro il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di prevaricazione.

Non un evento simbolico, ma il punto di arrivo di un lavoro che dura dodici mesi. L’iniziativa, promossa dall’IIS Alfieri di Asti – scuola polo contro il bullismo – in collaborazione con il Comune di Asti e con l’Ufficio scolastico territoriale, ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori, arrivate anche dalla provincia.

Cartelloni, slogan, riflessioni scritte e condivise ad alta voce: «Siamo qui per dire no al bullismo, no alla violenza, sì al rispetto, sì all’educazione e alla cultura». Un messaggio riportato dai bimbi presenti sul palco, con la richiesta di insegnare l’empatia fin da piccoli, in ogni contesto della vita quotidiana.

Gli interventi

Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha voluto sottolineare il silenzio composto degli studenti durante le letture, simbolo della loro educazione e rispetto.

Rasero ha ricordato come il 7 febbraio si celebri la Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo – ad Asti posticipata per le condizioni meteo – ribadendo che l’impegno non può limitarsi a una data: «Vale 365 giorni all’anno». Il richiamo è stato diretto: non restare indifferenti, aiutare chi subisce, ma soprattutto rivolgersi agli adulti.

Per l’assessore all’Istruzione Loretta Bologna il bullismo non è uno scherzo né un rito di passaggio: «È una ferita profonda che segna il cuore e la mente». Ogni parola offensiva, ogni messaggio umiliante costruisce un muro di solitudine. La scuola – ha ricordato – deve essere un luogo sicuro. Difendere un compagno o chiedere aiuto non è debolezza, ma leadership.

Sul palco anche Emanuele Giacomini, presidente della Consulta provinciale studentesca di Asti, a testimoniare il ruolo attivo dei ragazzi nell’organizzazione e nella sensibilizzazione. Perché la prevenzione passa anche dalla responsabilità tra pari, l’aspetto più importante però è accorgersi.

Un passaggio particolarmente sentito è stato quello di Mariuccia Mutton Assistente Sanitaria S.S. Promozione della Salute: «Dietro ogni profilo social c’è una persona vera, con emozioni e fragilità. Fermiamoci prima di postare». Il bullismo, ha ricordato, lascia segni che possono durare nel tempo. Dal 2010 le scuole astigiane lavorano in sinergia con la polizia postale e le istituzioni su progetti di educazione digitale. E per il prossimo anno l’obiettivo è rendere l’evento ancora più coinvolgente, anche attraverso la musica.

Un progetto che non si limita alla giornata

La marcia è il culmine di un percorso strutturato che coinvolge tre livelli: famiglie, docenti e studenti. Tra i progetti in corso la docente Carelli ha ricordato: «Per le scuole superiori è previsto un “patentino per lo smartphone”, realizzato in collaborazione con Questura e Polizia Postale, per promuovere un uso consapevole dei dispositivi. Gli studenti hanno inoltre partecipato ai questionari della piattaforma nazionale Elisa, che consente di confrontare i dati delle singole scuole con quelli nazionali, facendo emergere un dato interessante: spesso la percezione del bullismo tra adulti e ragazzi non coincide».

Parallelamente, sono attivi percorsi di formazione per i docenti, con focus sulla comunicazione e sull’ascolto, e progetti dedicati alla prevenzione della violenza di genere in collaborazione con il consultorio familiare.

La mattinata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione alle scuole. Un gesto per riconoscere l’impegno collettivo per costruire un futuro più sano, dove rispetto, responsabilità e ascolto possano essere pratiche quotidiane.

Foto di Maria Grazia Billi

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133