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Turismo

Il decimo appuntamento delle Accademie di filiera CNA: confronto sui nuovi modelli di sviluppo con "Turismo esperienziale"

Redistribuire i flussi, valorizzare i piccoli centri e puntare su competenze e mobilità sostenibile

Il decimo appuntamento delle Accademie di filiera CNA:  confronto sui nuovi modelli di sviluppo con "Turismo esperienziale"

Ad Asti organizzato l’incontro formativo “Turismo esperienziale”, nella cornice del Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano a Palazzo del Michelerio e promosso da CNA Piemonte in collaborazione con l’Accademia Turismo e Montagna.

Si è trattato del decimo appuntamento dedicato alle Accademie di filiera, un percorso che mette in rete imprese, formazione e istituzioni per riflettere sulle trasformazioni economiche in atto. E il turismo, oggi, è uno dei terreni più delicati.

Il quadro nazionale parla di crescita: nel 2025 le presenze turistiche in Italia hanno toccato quota 479 milioni, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente e una spesa complessiva stimata in 185 miliardi di euro, di cui oltre 60 miliardi generati dai visitatori stranieri. Ma dietro questi numeri si nasconde uno squilibrio evidente: il 75% dei flussi si concentra in appena il 4% del territorio, alimentando l’overtourism nelle grandi città e lasciando ai margini aree interne e piccoli centri.

Proprio su questo tema si è soffermato Delio Zanzottera, segretario regionale CNA Piemonte, che ha richiamato i dati del Ministero del Turismo e sottolineato la necessità di redistribuire i flussi, puntando su un turismo diffuso e radicato nelle comunità. Un modello che non si limita a “portare visitatori”, ma costruisce esperienze autentiche capaci di generare valore stabile per artigianato, servizi e microimprese locali.

La formazione è un altro tassello strategico. Mauro Spigariol (Agenzia Formativa CIOFS) ha evidenziato il ruolo delle Accademie di filiera della Regione Piemonte nel rafforzare le competenze degli operatori, ricordando che la qualità dell’offerta passa dalla professionalizzazione e dalla capacità di fare rete.

Uno sguardo operativo è arrivato da Bruno Bertero, direttore generale dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, che ha proposto un approccio integrato alla progettazione dell’offerta: mobilità sostenibile, reti di servizi, politiche capaci di bilanciare sviluppo turistico e presidio dei servizi di comunità – dagli alimentari ai presidi sanitari e postali. In altre parole, trattare il territorio come un sistema, non come una somma di attrazioni.

A ribadire l’importanza di un’azione coordinata sono intervenute Lia Merlone, presidente CNA Asti, e Alessia Orofino, presidente CNA Turismo e Commercio Asti, sottolineando come la competitività territoriale si costruisca solo attraverso un dialogo costante tra imprese, enti locali e istituzioni.

Nei saluti istituzionali, la consigliera regionale Debora Biglia, il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’assessore al Turismo Riccardo Origlia hanno richiamato la necessità di politiche coordinate e di una visione condivisa, capace di sostenere uno sviluppo equilibrato e duraturo.

A margine dell’incontro, grazie alla disponibilità del direttore Graziano Delmastro, i partecipanti hanno potuto visitare il Museo Paleontologico, rafforzando simbolicamente il legame tra cultura, identità e promozione territoriale.

Il turismo esperienziale non è una nicchia, ma una leva strategica. Valorizzare borghi e aree interne significa creare opportunità per le imprese artigiane, rafforzare le filiere locali e costruire un modello più sostenibile e accessibile, capace di distribuire benefici nel tempo e nello spazio.

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